Ilva, oggi il vertice al Mise. Arcelor Mittal ha presentato il piano ambientale

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Una nuova fase di dialogo tra acquirenti e sindacati per parlare di lavoro, di ambiente, di piano industriale e di livelli occupazionali. Si è ripartito con il tavolo ministeriale questa mattina a Roma.

Arcelor Mittal ha presentato il piano ambientale dopo aver presentato il piano industriale il giorno 9 novembre.

“Abbiamo accolto favorevolmente l’opportunità dell’incontro di oggi con i sindacati al fine di illustrare il nostro piano ambientale, che e’ al centro del nostro investimento. Il nostro programma, che prevede investimenti per un totale di 1,1 md, è strategico per il miglioramento delle performance ambientali di Ilva, nonchè per il suo impatto sulle comunità locali”. Lo spiega ArcelorMittal in una nota al termine del nuovo incontro che si è tenuto oggi 14 novembre al MISE tra sindacati e commissari dell’azienda. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 27 novembre prossimo. Il 28 novembre ci sarà un incontro sul piano industriale e poi si tornerà a discutere degli interventi sul fronte ambientale.

“La copertura dei parchi minerari è certamente l’investimento più consistente – continua la nota di – ed ammonta a circa 300 milioni di euro. Ci siamo impegnati a terminare questa opera entro massimo 36 mesi dalla firma del contratto di acquisto e stiamo discutendo con i commissari di Ilva in relazione all’eventualità di iniziare il progetto prima della formalizzazione dell’ acquisto. Il nostro piano per Ilva prevede molto più di questo singolo intervento e ricopre tutti gli aspetti delle performance ambientali di Ilva. E’ previsto infatti anche un focus sul trattamento delle acque di scarico e del suolo, la riduzione del rumore e delle emissioni in atmosfera, l’efficientamento energetico assieme ad un maggiore riciclo e riutilizzo dei rifiuti ottenuti tramite la lavorazione e la produzione dell’acciaio. La nostra ambizione – conclude la nota – rimane quella di rafforzare significativamente la performance ambientale di Ilva e di allinearla, se non addirittura di migliorarla, rispetto agli standard europei. Stiamo anche lavorando su una serie di tecnologie “low carbon” per la produzione dell’acciaio. Nel momento in cui questi progetti saranno adeguatamente sviluppati ci faremo carico di verificarne l’esportabilità in Ilva al fine di migliorarne ulteriormente la performance ambientale”.

La UGL è stata presente all’incontro col segretario Confederale Nazionale Ermegildo Rossi, il Segretario Nazionale UGL Metalmeccanici Antonio Spera, il Segretario Provinciale UGL metalmeccanici di Taranto Domenico Gigante, il direttivo UGL Ilva con Andrea Ferraioli ed il Segretario Generale UGL di Taranto Alessandro Calabrese.

La UGL, in un suo comunicato – “ritiene in linea generale più esaustiva la parte ambientale rispetto a quella industriale rivelatasi deludente. Le linee generali condivisibili hanno però necessità di una analisi dettagliata con la suddivisione degli aspetti macro da quelli che definiamo aspetti quotidiani. Le tempistiche per i grandi interventi si ritiene possano essere ridotte, in particolar modo la copertura dei parchi minerali”.

“La centrale – dicono dall’Ugl – presa in considerazione esclusivamente con intervento alla Cet2, riteniamo sia riduttivo in quanto i lavori da eseguire sono rilevanti per diversi aspetti oltre a non essere chiaro il progetto per il suo futuro, se sarà esclusivamente dedito ad Ilva o anche alla rete esterna . I prossimi incontri inizieranno il 27 novembre con i commissari alle ore 18.00 ed il 28 novembre riprenderemo il piano industriale in mattinata ed il piano ambientale nel pomeriggio, dopo aver quindi esaminato le slide che verranno inviate alle segreterie delle OOSS che consentiranno un’analisi dettagliata”.

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Redazione
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