Imu terreni agricoli: per l’Anci Puglia non basta la proroga, la tassa va ritirata

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I Comuni pugliesi chiedono l’annullamento definitivo dell’imposta mediante il ritiro del provvedimento. La retroattività della pretesa fiscale, l’incertezza dei criteri applicativi e gli effetti devastanti sui comuni e sulle comunità, ne evidenziano l’illegittimità costituzionale, l’iniquità e soprattutto l’inopportunità dell’imposta, visto che molti comuni interessati insistono in aree svantaggiate e fortemente esposte a fenomeni di dissesto idrogeologico e spopolamento. La posizione è scaturita da un’incontro  tra i sindaci pugliesi nella mattinata di sabato ed è stata poi manifestata all’attenzione del Governo già nel pomeriggio a Triggiano. Il senatore Luigi Perrone, presidente di Anci Puglia, ha infatti insieme ad una delegazione di sindaci,  consegnato al Ministro degli affari regionali Maria Carmela Lanzetta, il documento con cui i comuni pugliesi chiedono l’eliminazione dell’IMU sui terreni agricoli. Il Ministro Lanzetta, in visita a Triggiano in occasione della manifestazione Triggiano è Fiera, si è impegnata a farsi portavoce delle richieste dell’Anci nei confronti del Governo.

L’ Anci Puglia ha esposto al Ministro le forti preoccupazioni per la crisi in cui versa il settore agricolo pugliese, già fortemente esposto alle intemperie climatiche e del mercato. Si è detto fiducioso in un ripensamento da parte del Governo, soprattutto in considerazione che anche nelle altre regioni sta crescendo un forte dissenso sull’introduzione dell’IMU agricola.

Nell’incontro della mattina, i sindaci pugliesi hanno subito evidenziato una forte contrarietà al provvedimento di proroga dei versamenti annunciato dal Governo che si rivela del tutto insufficiente. Il differimento del termine non attenua il livello di tensione sociale per una imposta che resta inaccettabile e insostenibile. La Ragioneria dello Stato infatti, avrebbe escluso uno slittamento protratto a giugno 2015 e avrebbe individuato nel 26 gennaio p.v., la nuova data per il pagamento del tributo. La misura sembra ormai essere colma per i sindaci, stanchi di subire tagli per far quadrare i conti del bilancio dello Stato, soprattutto in questo caso, dove si va a colpire un settore, quello agricolo, trainante per l’economia pugliese.

 

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Redazione
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