Introna risponde a Forza Italia: la sfiducia per un assessore non è contemplata. Ma Ruocco non ci sta

0

Onofrio Introna respinge al mittente la richiesta di sfiducia singola che l’altro giorno è stata presentata dal Gruppo di Forza Italia ai danni dell’assessore regionale all’agricoltura Fabrizio Nardoni.

Non è prevista dal regolamento d’Aula e non potrà essere discussa in Consiglio regionale la mozione di sfiducia del gruppo PDL-FI nei confronti dell’assessore regionale all’agricoltura, Fabrizio Nardoni,. Il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna lo ha comunicato al presidente del gruppo consiliare Ignazio Zullo.

“La disciplina statutaria e regolamentare non prevede l’istituto della sfiducia individuale di componenti della Giunta regionale, che sono nominati dal presidente eletto”, osserva Introna nella nota.

“Il Consiglio può esprimere sfiducia nei confronti del presidente della Giunta mediante mozione motivata, laddove la stessa sia sottoscritta da almeno un quinto dei suoi componenti: e non è questo il caso”, aggiunge.

Peraltro, per una convocazione in seduta monotematica non ricorre nel caso il requisito alternativo: la richiesta sottoscritta da un quinto dei consiglieri o da tre gruppi consiliari. Sono queste le ragioni – fa notare il presidente del Consiglio – per cui l’argomento non è stato iscritto all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio”.

“Tuttavia – conclude Introna – per consentire una valutazione congiunta e considerando il merito delle questioni politiche sollevate dai colleghi firmatari del Gruppo, la richiesta sarà sottoposta all’esame della Conferenza dei Capi gruppo che si svolgerà prima della seduta del 28 ottobre”.

Ma la dichiarazione di Introna non trova, ovviamente, daccordo il Gruppo azzurro. A rispondere è Roberto Ruocco. “Voglio ricordare al Presidente Introna che la nostra mozione è presentata ai sensi dell’art. 61 del Regolamento Interno del Consiglio regionale. Pertanto, se politicamente è di sfiducia, dal punto di vista giuridico è coerente con l’assetto normativo regionale ed il suo inserimento nell’ordine del giorno del Consiglio, quindi, non è sottoposto alla discrezionalità del Presidente e nemmeno della Conferenza dei Capigruppo. Per capirlo non ci volevano degli scienziati…“.

“Tra l’altro – aggiunge Ruocco – Introna ha già tardato due volte, speriamo solo colposamente, le spiegazioni di Nardoni in Consiglio. Come diceva Agatha Christie: un indizio è un indizio; due indizi sono due indizi; tre indizi sono prova di…complicità”.

Leggi anche QUI

Condividi
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Nessun commento

Commenta l'articolo