La letterina di Losappio a Babbo Natale: “Decaro, fai il politico di sinistra”

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E’ Natale. Tempo di letterine. C’è chi scrive a Babbo Natale per chiedere l’ultima pista di macchinine, o la bambola di moda, o la pace nel mondo. E c’è chi scrive ad Antonio Decaro, pregandolo di tornare a fare l’uomo politico di sinistra. A Michele Losappio, capogruppo di Sel in Regione Puglia e segretario provinciale di Bari, non sono andate giù alcune aperture di Decaro, tantomeno l’avvicinamento alla maggioranza del Comune di Bari dei “fuoriusciti” dal Movimento Schittulli.

L’invito è a rimanere “puro e duro”, senza concessioni nè sbandamenti.

“Caro Antonio, 

mi rivolgo non al mio Sindaco ma al dirigente politico di primo piano del PD, forse l’unico accreditato in Puglia a rappresentare Matteo Renzi. E, insieme al mio compagno di Partito Leo Palmisano, voglio ribadire davanti ai pugliesi che no, la ‘buona’ politica del centrosinistra non si fa cooptando i dirigenti e i pezzi organizzati della destra, anche quando questo è a costo zero. 

Tu ci informi che il passaggio dei transfughi di Schittulli alla tua maggioranza nel Consiglio di Bari non è figlia di uno ‘scambio’, di un ‘mercato’. 

E’ senz’altro così, non lo mettiamo in discussione. Ma nel 2005 noi e Vendola abbiamo vinto sulla destra e nel suo feudo esaltando la nostra “diversità” di valori, programmi ed anche di volti invece di puntare alla raccolta dei malpancisti. Ed anche nel 2010 abbiamo fatto il bis soli con/tro tutti puntando sulle nuove generazioni invece che sui notabili.

Certo, non esiste un unico e solo centrosinistra e i modelli possono essere diversi. Ma noi ricordiamo il Decaro politico che era il rappresentante più genuino di quel centrosinistra al punto da persuadere Sel a non presentare un proprio candidato alle primarie perché ci sentivamo da te ben rappresentati, il Decaro che chiamava alla mobilitazione delle ultime ore per evitare gli inquinamenti e la presenza di quelle ‘facce’ che abbiamo visto nelle recenti primarie regionali, a Bari come a Grumo, a Triggiano come ad Altamura!

A questo Decaro ci rivolgiamo per chiedere di non snaturare il centrosinistra, di non rilasciare lasciapassare e credenziali che allontanano da noi il nostro popolo e lo sostituiscono con il vecchio e mai scomparso trasformismo meridionale.

Perché il centrosinistra è un bene comune e a nessuno è consentito di sfregiarlo e laceralo, anche solo per vincere un’elezione.

Con l’affetto di sempre”

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Redazione
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