La ragazza nella nebbia: Donato Carrisi arriva sul grande schermo

Un altro bestseller, l’ennesimo, firmato Donato Carrisi. Ma stavolta con un’importante e prestigiosa novità: il grande schermo. Dal 26 ottobre nelle sale dei cinema italiani sarà possibile assistere alla trasposizione su pellicola del nuovo thriller “La ragazza nella nebbia”, ultima fatica letteraria dell’autore che negli ultimi anni ha spopolato in tutto il mondo.

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Un altro bestseller,  l’ennesimo,  firmato Donato Carrisi. Ma stavolta con un’importante e prestigiosa novità: il grande schermo.  Dal 26 ottobre nelle sale dei cinema italiani sarà possibile assistere alla trasposizione su pellicola del nuovo thriller “La ragazza nella nebbia”, ultima fatica letteraria dell’autore che negli ultimi anni ha spopolato in tutto il mondo. E’ lui stesso il regista del film che si basa sulla trama del libro, edito da Longanesi.

Un thriller, come da prassi, che mette i brividi, che lascia con il fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina. Bisogna, infatti, attendere di leggere le ultime pagine del libro per scoprire le inconfessabili verità che si celano dietro le quinte dell’apparentemente tranquilla quotidianità di un paesino di montagna.

“La giustizia non fa ascolti. La giustizia non interessa a nessuno. La gente vuole un mostro… E io le do quello che vuole”. Crude e ciniche le parole dell’agente speciale Vogel, il detective protagonista dell’intricata inchiesta, volta a scoprire che fine abbia fatto una giovanissima donna del paese di Avechot, scomparsa nel nulla proprio alla vigilia di Natale. Anna Lou, una tipica ragazza casa e chiesa, come si suol dire. Ma dietro la drammatica vicenda che scuote dalle fondamenta la comunità locale si celano misteri ed intrighi che, sin da subito, attirano l’attenzione morbosa dei mass media. Un susseguirsi spasmodico di eventi che si alternano su diversi piani temporali. Come sempre, abile ed ingegnosa la fervida scrittura di Carrisi.

E allora, ecco che il dolore e l’angoscia vanno in diretta, entrano nelle case dei telespettatori, finiscono sulle prime pagine dei giornali. Ecco cosa attira il grande pubblico. E l’agente speciale Vogel lo sa bene, ne è consapevole, sfrutta a suo vantaggio il palcoscenico mediatico. Santificare la vittima e, alla fine, scovare il mostro e sbatterlo in galera. Questo è il suo gioco, e questa è la sua “firma”. Costi quel che costi. Ogni mezzo è  ammesso, senza troppi scrupoli o rimorsi di coscienza.

 

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