La sagra du diaulicchie ascquant a Crispiano

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Diaulicchie ascquant, ovvero il peperoncino piccante, è una pietanza per pochi, veri e coraggiosi intenditori. Per chi si volesse accostare per la prima volta a questo indispensabile ingrediente della cucina mediterranea, potrà farlo partecipando alla quindicesima edizione della sagra più “hot” della Puglia, il 6 e il 7 settembre nel centro storico di San Simone a Crispiano. L’evento, organizzato dall’associazione “Amici da Sempre” di Crispiano, come di consueto propone una gran varietà di primi e secondi piatti rigorosamente piccanti, insaporiti dal vino di produzione locale. Come ogni sagra che si rispetti, non può mancare l’intrattenimento musicale, con il folk e musica leggera, ma soprattutto, l’angolo del peperoncino, protagonista indiscusso dei fornelli, che sarà omaggiato attraverso una vasta esposizione di peperoncini provenienti da tutto il mondo, divisi per provenienza e piccantezza, a cura del professor Massimo Biagi dell’università di Pisa.

E per introdurre i lettori al mondo del piccante, vi proponiamo una semplice ricetta che vi lascerà il palato…in fiamme!

La ricetta

L’olio al peperoncino, chiamato in molte regione italiane anche “olio santo”, è un condimento che accompagna molte pietanze della cucina pugliese che conferisce un sapore particolare a tutte le pietanze.

Procurarsi dai 7 ai 10 peperoncini ben maturi e, dopo aver eliminato il gambo, tagliarli a rondelle senza eliminare i semi. Lasciateli essiccare per qualche giorno per eliminare l’eccesso di acqua. In una bottiglietta da mezzo litro riempita con olio extravergine di oliva, vanno poi inseriti i peperoncini precedentemente essiccati, facendo attenzione che vengano ricoperti completamente dall’olio. Il composto, va lasciato a macerare per almeno un mese, in un luogo fresco e al buio, agitando la bottiglia per una trentina di secondi almeno due volte la settimana. Trascorso il periodo di macerazione l’olio può essere utilizzato così com’è o filtrare con una garza di cotone per eliminare i peperoncini e i semini che avranno trasferito oramai tutte le loro proprietà al nuovo, piccantissimo, composto.

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Isabella Battista
Classe 1985, vive e lavora a Bari. Laureata in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Bari, è giornalista pubblicista dal 2013. Con una forte propensione alla didattica museale e artistica, ha collaborato con diverse istituzioni con progetti per sensibilizzare il pubblico più giovane nei confronti dell’Arte contemporanea e far partecipare attivamente gli studenti alla comprensione delle più moderne tecniche artistiche. Collabora con le redazioni di Puglia In, Telebari e Artribune, mentre nel 2013 è stata coordinatrice della prima edizione della Project Room della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mare. Ama l’arte in tutte le sue forme, in particolare la fotografia e il linguaggio visivo contemporaneo a cui si sta appassionando anche praticamente e appena ha l’occasione di partire, va alla ricerca di nuove realtà, esplorandole sia dal punto di vista della tradizione culturale che folkloristica. isabella.batt@gmail.com

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