La scommessa di PopHub? Riattiviamo Via Manzoni!

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Dal 25 al 27 settembre si alzano nuovamente le saracinesche di Via Manzoni, storica via dello shopping nel cuore del quartiere Libertà di Bari che da anni, complice la crisi economica, ha visto un gran numero di esercizi commerciali chiudere e restare sfitti, danneggiando non solo in termini economici ma anche di sicurezza uno dei quartieri più popolosi di Bari. I ragazzi di PopHub, però, non vogliono arrendersi al degrado e all’abbandono e hanno tirato fuori dal cilindro la manifestazione #RiattiviamoViaManzoni che, seppur soltanto per tre giorni, riporterà colori, musica e soprattutto gente in questa importante arteria cittadina.

Abbiamo parlato di questa “folle idea” con Luca Langella, co-fondatore di PopHub.

Questa iniziativa da dove nasce?

L’iniziativa di #riattiviamoViaManzoni rientra nelle attività di un progetto più ampio di nome PopHub, che ha ricevuto un finanziamento nell’ambito del bando “Smart city and social innovation”. Questo progetto di ricerca nasce con l’obiettivo di mappare censire e riattivare edifici dismessi. Come strumento per la riattivazione viene utilizzato il modello del festival, ovvero una riapertura temporanea di questi spazi con una duplice funzione: la prima è quella di riaccendere i riflettori su luoghi spesso dimenticati e sottoutilizzati delle nostre città, la seconda è quella di studiare e sperimentare nuove possibili destinazione d’uso degli stessi. Il primo festival è stato realizzato nella ex Manifattura dei Tabacchi. Con #riattiviamoviamanzoni abbiamo deciso di osare qualcosa in più, visto che non si tratta di un singolo edificio ma di un intera via commerciale “dismessa”.

Chi siete voi organizzatori? Qual é lo scopo che volete raggiungere con “RiattiviamoViaManzoni”?

Lo staff di PopHub è molto poliedrico, d’altronde non poteva essere altrimenti vista la vastità del progetto. Io vengo da una formazione economico-sociale essendo laureato in scienze politiche, ma ci sono anche ingegneri, architetti e esperti in comunicazione. Lo scopo di #riattiviamoviamanzoni è quello di sperimentare nuovi modelli commerciali o imprenditoriali ed abbiamo deciso di farlo proprio su quella che era la seconda via commerciale di Bari negli anni 90′. Ripensare via Manzoni come la via dei temporary shop o la via dei laboratori, oppure perché no, la via dell’arte può essere da volano per il rilancio del commercio in quella via…

Come risponde la cittadinanza? Riscontrate partecipazione o scetticismo?

Inizialmente abbiamo riscontrato molta diffidenza, ma è stato fatto un lavoro porta a porta, ci siamo confrontati con i commercianti e con i proprietari dei locali, ed alla fine hanno capito la bontà del nostro intento. Lo dimostra la forte partecipazione che sta riscontrando la campagna sui social “Tu ci sarai in via Manzoni?” dove abbiamo invitato tutti, dai proprietari dei locali ai commercianti, dai politici ai cittadini, a farsi un fotografia con un cartello con su scritto “#riattiviamoviamanzoni io ci sarò” per poi postarla sui social con l’hashtag di riferimento.

Perché credete sia risolutiva questa manifestazione?

Sin dall’inizio abbiamo sempre spiegato il carattere sperimentale dell’iniziativa, anche perché per la buona riuscita dell’esperimento è necessario che tutte le parti in causa facciano del loro meglio. Eppure siamo fermamente convinti che questa iniziativa smuoverà notevolmente le acque, se non altro perché “costringeremo” una serie di attori a confrontarsi sulla questione e ad avanzare proposte nel breve periodo.

Chi sono i partecipanti e i locali coinvolti? Cosa e chi ci sarà all’interno dei negozi in quelle giornate?

I locali coinvolti sono 13 per ora, il che mostra un dato estremamente positivo rispetto alle previsioni. All’interno di questi faremo diversi esperimenti, dai temporary shop ai laboratori, dal coworking alle esposizioni, il tutto contornato da attività di strada con artisti e attività serali nella piazza, oltre ai tavoli tematici dove chiameremo i diversi attori a confrontarsi sul tema… L’obiettivo è quello di sperimentare dei nuovi modelli affinché Via Manzoni, e più in generale l’intero quartiere, possano essere ripensate.

Trovate l’aiuto delle autorità cittadine/statali?

Assolutamente si, l’amministrazione comunale ha sin da subito sposato la nostra causa, sponsorizzandoci tramite i canali istituzionali e aprendo le porte dei suoi uffici alle nostre richieste.

La campagna con gli hashtag e la diffusione virale dell’iniziativa via web e social è segno di una mentalità piuttosto giovanile. Sicuro che le vecchie generazioni e le fasce più popolari (che sono poi le vere abitanti di via Manzoni) si sentiranno così coinvolte?

Inizialmente il rischio c’era, questo è indubbio, ma vedendo i risultati, possiamo tranquillamente constatare che Bari è molto più pronta alla novità di quello che possiamo pensare. La partecipazione alla campagna è molto più alta di quello che ci aspettavamo. La verità è che è bastata una scintilla per creare entusiasmo e partecipazione attorno al tema. Ora viene il difficile, ovvero incanalare tutta l’attenzione e l’entusiasmo in un progetto a lungo termine che faccia sentire tutti chiamati in causa.

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