La voce, strumento di comunicazione. L’attrice Barbara Grilli organizza un laboratorio di dizione

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Imparare a parlare, anche a Bari, adesso si può; da novembre a a maggio 2018, tutti i mercoledì del mese prese Teatro Osservatorio (via Trento, 12 – Bari) dalle 18.00 alle 20.00.

Barbara Grilli, attrice, produttrice e sceneggiatrice teatrale terrà corsi di dizione e comunicazione verbale. Obiettivo? Insegnare a parlare, non semplicemente “dire”; ad esprimersi, non banalmente “pronunciarsi”.

La voce è lo strumento più usato per la comunicazione, o lo era sicuramente prima dell’incidente del web; di è una componente fondamentale della nostra personalità; quello più personale e intimo. Se da una parte attraverso la parola sveliamo la nostra anima, dall’altra, la varietà e la quantità di suoni che la voce umana può emettere, è paragonabile alle infinite possibilità di espressioni che solo la musica può dare. Usare la voce, però è sì comunicazione, ma anche espressione di una indagine più intima del pensiero.

È possibile esprimere lo stesso concetto con l’ausilio di suoni diversi? Probabilmente è possibile usare gli stessi vocaboli, ma è la musicalità espressiva a dare forma effettiva all’idea. Più in generale, il modo in cui parliamo rivela immediatamente a chi ascolta aspetti del nostro carattere altrimenti difficili da scoprire. Il dubbio dell’esatta pronuncia delle parole ne condiziona l’uso e limita la comunicazione, che inevitabilmente si riduce all’uso dei soli vocaboli che conosciamo.

Spesso la parola è il mezzo principale per svolgere la propria professione; così alla voce è affidato il compito di convincere, affascinare, incantare, coinvolgere chi ci ascolta. Anche in ambito professionale, oltre che artistico, sono molti i mestieri in cui la voce è uno strumento per il raggiungimento di obiettivi; giornalisti, rappresentanti, venditori, liberi professionisti, insegnanti, speakers. L’identità vocale diventa il mezzo attraverso cui operatore e manipolare parole per presentarsi.

L’arte oratoria, d’altronde, è una delle più antiche del mondo: l’alternare pausa e incisi, toni acuti e gravi, sottolineature, accelerazioni e rallentamenti, costituisce il tappeto sul quale far scorrere il nostro pensiero e renderlo più incisivo, affascinante e senza dubbio più vincente.

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