La xylella e le primarie del Pd

0
Un ulivo affetto da Xylella fastidiosa

 

Il problema xylella continua ad essere una reale emergenza aggravata dall’inerzia irresponsabile della Regione Puglia che ancora ad oggi non ha calendarizzato la convocazione del Consiglio Regionale monotematico per discutere sulle strategie da adottare urgentemente e fare la ricognizione delle risorse disponibili per la ricerca, i primi interventi ed il ristoro agli agricoltori e vivaisti.

Il tavolo di Roma ha ulteriormente rinviato la data della decisione finale, con un retroscena che dimostra l’assoluta inadeguatezza di Vendola e Nardoni ad affrontare l’emergenza. si scopre ora da voci presenti al tavolo che la Regione si è’ dichiarata insoddisfatta del gruppo di ricerca in campo fino ad oggi è il mancato convincimento di intervenire con la fascia di contenimento tra le province di Lecce e Brindisi non rivenga dal fatto che gli interventi chimici potrebbero inquinare, ma dal fatto che le primarie del centro sinistra potrebbero essere influenzate dalle proteste ambientaliste, di SEL e dina parte consistente dell’elettorato di estrema sinistra. Vendola, Nardoni ( quindi Stefano) sarebbero preoccupati più dalle primarie che dalla xylella!

Mentre la parte scientifica che ha lavorato fino ad oggi è fortemente convinta della necessità di intervenire con mezzi comunemente usati in agricoltura al fine di fermare i vettori entro il mese di settembre (dopo non sarebbero più efficaci), la parte politica continua a frenare su tutto: interventi, risorse e ristori.

Solo chiacchiere, rinvii e scuse insostenibili per non inimicarsi i sostenitori! (Sic!) intanto la xylella con i favori del clima continua a propagarsi,

Unica via il commissariamento non ci sono altre soluzioni di fronte all’irresponsabile attendismo di Vendola e Nardoni!

Luigi Mazzei – Consigliere regionale FI

Condividi
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Nessun commento

Commenta l'articolo