Lacrime Biancorosse. La Pink Bari torna in serie B

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All’ultimo gradino, ad un passo dal miracolo, la Pink Bari scivola in casa contro il motivato Luserna e subisce l’onta maggiore: assistere impotente di fronte ai propri tifosi alla salvezza delle piemontesi, mai come questo pomeriggio dirette avversarie per la permanenza in serie A. La rincorsa alla salvezza si schianta sul palo di Penny Riboldi nella prima frazione di gioco.

Bitetto profuma di San Nicola. Con la regular season della serie B dei colleghi della maschile già in archivio, il calore della Curva Nord si trasferisce sugli spalti dell’Antonucci di Bitetto. Alle ospiti basta un pari per garantirsi la prossima serie A; le baresi invece devono solo vincere, agguantare a 19 punti le piemontesi e sperare in notizie favorevoli dagli altri campi.

La Pink Bari è volitiva sin dai primi minuti. Sospinte dai 300 tifosi presenti sugli spalti, le biancorosse circondano la retroguardia in maglia verde e trova in diverse occasioni la conclusione. Al 2′ Piro scodella dalla trequarti un pallone Pinna. L’attaccante sardo controlla spalle alla porta, elude la copertura dell’avversaria diretta ma conclude a lato.

Al 17′ tutta la tifoseria perde il respiro. Prost si coordina dal vertice destro dell’area di rigore e calcia in porta, Serafini è incerta nell’intervento ma il tap-in a colpo sicuro di Riboldi si spegne incredibilmente sul palo esterno. È un brutto presagio solo in parte scalfito dalla pregevole azione che pochi minuti dopo, sull’asse Privitera-Pinna, porta al tiro la numero 93 ex West Ham. Serafini stavolta chiude sul primo palo in maniera decisiva.

Alla prima vera occasione, il Luserna passa. Mazzocchetti lavora un ottimo pallone sull’out destro e mette al centro, dove sbuca all’improvviso la testa di Barbieri, colpevolmente sola al limite dell’area piccola fra Fazio e Anaclerio.

Il contraccolpo è micidiale. La Pink si riversa nella metà campo avversaria ma trova uno stopper invalicabile nei propri spettri. Neppure lo squillo di tromba di capitan Anaclerio al 1′ del secondo tempo – colpo di testa alto su cross di Ceci – scuote le biancorosse dalla paura della fine sempre più vicina. Anzi, è il Luserna ad avvicinarsi più volte al raddoppio-condanna.

Senza attaccanti in panchina, Cardone manda in prima linea i centimetri di Morra e la rabbia di Anaclerio, senza comunque impensierire Serafini. A
pochi minuti dalla fine arriva la sentenza: sugli sviluppi di un corner, la conclusione di Zucchetti è debole ma letale, si insinua nel muro difensivo biancorosso e pietrifica Fazio, costretta a guardare la sfera rotolare lenta sul fondo della rete.

Per la Pink Bari è un mesto ritorno in serie B. Le 6 finali avevano riavvicinato quella salvezza che a metà febbraio appariva come un miraggio irraggiungibile. Restano i rimpianti per i tanti punti persi per strada, fra ingenuità, decisioni arbitrali controverse e cali di tensione imperdonabili. Non ci resta che attendere un rapido ritorno fra le grandi del calcio femminile italiano.

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