Vacanze in Italia. Le politiche pubbliche per il turismo in un libro

Alla ricerca di un’identità. Ben definita e stabile. L’industria delle vacanze del Belpaese, dopo un periodo di appannamento, sembra avere ripreso vigore. Anche grazie ad alcune favorevoli contingenze internazionali, il trend dei flussi turistici verso la penisola ha registrato incoraggianti segnali negli ultimi anni. Tanto gli operatori privati quanto la componente pubblica devono adesso mettere in campo risorse ed energie per migliorare la performance e renderla duratura.

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Alla ricerca di un’identità. Ben definita e stabile. L’industria delle vacanze in Italia, dopo un periodo di appannamento, sembra avere ripreso vigore. Anche grazie ad alcune favorevoli contingenze internazionali, il trend dei flussi turistici verso la penisola ha registrato incoraggianti segnali negli ultimi anni. Tanto gli operatori privati quanto la componente pubblica devono adesso mettere in campo risorse ed energie per migliorare la performance e renderla duratura.
E sono proprio le politiche pubbliche del settore l’oggetto del volume “Amministrazione pubblica e mercato del turismo”, pubblicato da Maggioli Editore e curato da Marcella Gola, Professore ordinario di Diritto amministrativo nell’Università di Bologna e componente della Commissione di esperti per la redazione del Codice del Turismo, Alberto Zito, Professore ordinario di Diritto amministrativo nell’Università di Teramo e docente stabile presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione in Roma e Avvocato cassazionista, Anna Cicchetti, Ricercatore confermato nell’Università di Bologna.
Il volume tratta alcuni dei più rilevanti profili dell’intervento pubblico in ambito turistico, con particolare riferimento all’entrata in vigore del d.lgs. n. 79 del 2011, c.d. Codice del Turismo, e delle successive censure disposte dalla sentenza n. 80 del 2012 della Corte costituzionale.
I diversi contributi, in dettaglio, focalizzano la propria attenzione sulla ricostruzione normativa che ha disciplinato il settore nel corso dei decenni, ripercorrendo anche progettualità e prassi messe in campo nei diversi contesti territoriali.
I contenuti evidenziano come l’organizzazione pubblica del mercato turistico si sia adeguata, con alterni risultati, ai diversi modelli ed agli strumenti offerti dalla normativa statale e regionale, aprendosi sempre più al coinvolgimento di tutti i livelli di governo del territorio interessati e a quello degli imprenditori di settore per conseguire l’obiettivo di competitività e di sviluppo a cui il “sistema Italia” nel suo complesso aspira.
Tutto ciò, naturalmente, inserito nel contesto comunitario della legislazione turistica, senza tralasciare focus specifici dedicati alle nuove formule organizzative, quali i circuiti nazionali di eccellenza e i sistemi turistici locali.
L’analisi condotta prende, inoltre, in considerazione alcuni dei settori che più interagiscono e condizionano quello turistico, e in particolare le implicazioni che l’ambiente, il paesaggio, il territorio e i beni culturali comportano quando entrano in relazione con questo ambito economico e sociale, per analizzare, infine, alcune applicazioni disciplinate da norme a carattere speciale, come nel caso del turismo termale e dell’agriturismo.

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