Lecce si è messa in bella mostra per la sua candidatura a Capitale Europea della Cultura

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Non sappiamo se Lecce riuscirà a conquistare il titolo di Capitale Europea della Cultura, andandosi ad aggiungere alle altre tre città italiane, Firenze, Bologna e Genova, che in passato si sono potute fregiare di questo prestigioso titolo.

Ma sicuramente Lecce ed i leccesi ce l’hanno messa tutta per fare bella figura di fronte ai commissari che, per tutta la giornata di ieri, 6 ottobre, hanno visitato luoghi, scenari, impianti ed hanno discusso sulle strategie e sui progetti in essere ed in divenire per puntare a guidare la cultura europea per un anno.

La pioggia battente, infatti, non ha impedito a Lecce di offrire un biglietto di visita suggestivo ai commissari europei incaricati di giudicare l’idoneità della città barocca nella corsa finale al titolo insieme alla città bulgara di Plovdiv.

Il pulmino con a bordo la giuria, il direttore artistico di Lecce2019, Airan Berg e altri rappresentanti istituzionali ha iniziato il suo tour poco dopo mezzogiorno. Una banda ha  accolto i componenti poi via verso la strada dei pub che ha messo in mostra il suo volto più caratteristico, quello che molto spesso si vede di sera.

Uno dei momenti più importanti del tour leccese è stato, senza dubbio, quello dell’appuntamento alla galleria foresta-Casa Europia. Architetti, architetture, progetti strategici di Lecce2019 e una folta folla, hanno accolto la giuria internazionale che ha ammirato la particolare location, sviluppata su tre piani, tra soppalchi in ferro e vetro e le persistenze della cava ipogea, i progetti strategici contenuti nel Bid Book e quelli realizzati nel percorso parallelo con il coworking di iArchitettura-gruppo foresta, nato come contributo alla candidatura.

E’ stato spiegato questo contributo “anomalo” che per la prima volta ha visto uno spazio privato, “galleria foresta”, messo a disposizione della città, diventando “Casa Eutopia”. Un progetto vincente che ha visto coinvolti in soli sette mesi 17 imprese, 10 associazioni, oltre 20 giovani neo laureati e lo staff di Lecce2019.

“Ringrazio chi ha da subito ha creduto in questo progetto e i giovano e le Imprese che lo hanno realizzato. Dopo l’emozione di relazionare a Roma – ha commentato l’architetto Alfredo Foresta – ancor più forte è stata quella di oggi, mostrare alla Commissione, non solo il frutto del lavoro svolto da tutti noi, ma soprattutto l’aurea di energia che avvolge tutta la città. L’apertura di galleria Francesco Foresta come quartier generale per Lecce2019, è un contributo nato proprio con l’obiettivo di aggregare e generare nuove opportunità per il territorio, attraverso la cultura e la qualità dell’architettura al quale non potevo sottrarmi da cittadino e imprenditore, per coinvolgere ed essere coinvolti. E così è stato”.

C’è stato anche spazio per un piccolo derby. Fino al 17 ottobre, giorno della proclamazione definitiva della città vincitrice, l’architetto Ester Annunziata, curatrice delle mostre e dell’allestimento a Galleria Foresta, materana di nascita ma leccese nel cuore.“iArchitettura è un progetto che ha colto l’opportunità della candidatura -afferma Annunziata- ma che va oltre la candidatura del 2019. Infatti come galleria, indipendentemente dal risultato finale, abbiamo contattato le altre 5 città candidate per esporre la loro storia e il loro perchè alla candidatura, trasformando Casa Eutopia e Lecce nella città che ospita le tante, belle, ricche e diverse culture d’Italia”.

 

Tra i momenti più suggestivi della visita l’happening al Politeama Greco dove l’orchestra Ico Tito Schipa ha intonato insieme a Nando Popu ‘Casa mia Terra mia’, l’inno alla candidatura scritto dal leader dei Sud Sound System.

Insomma, Lecce si è messa in bella mostra. Mancavano, certo, condizioni metereologiche accettabili, ma la pioggia non ha disturbato più di tanto. Qualche variazione al programma, qualche itinerario accorciato e poco altro.

Basterà per convincere la Commissione? Non lo sappiamo. Lecce, però, ieri ce l’ha messa proprio tutta.

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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