Lecce, dopo la decisione del Tar sul Consiglio Comunale il commento dei politici

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“Apprendo che il TAR ha accolto il ricorso avverso l’assegnazione del premio di maggioranza come deciso dalla Commissione Elettorale. È una decisione che naturalmente consideravo possibile – data la complessità di una questione sulla quale si sono misurati avvocati e costituzionalisti – e della quale prendo atto in attesa delle motivazioni della decisione del giudice amministrativo. Che – lo rammento – non mette in discussione la mia elezione ma la composizione del Consiglio comunale. Motivo per il quale non mi sono costituito in giudizio”.

A parlare, dopo la decisione del Tar di Lecce di accogliere il ricorso del centrodestra sul premio di maggioranza, è il sindaco di Lecce Carlo Salvemini.

Appare inevitabile, adesso, un appello al Consiglio di Stato per contestare la decisione del Tar. Intanto la composizione del Consiglio comunale di Lecce non cambia e tutto resta sospeso fino alla decisione finale.

 

“I giorni che verranno – dice Salvemini – chiariranno il contesto politico nel quale l’amministrazione che presiedo dovrà misurarsi. E quelle che saranno le scelte e le decisioni più sagge ed utili da prendere nell’interesse della comunità. Non sono sfiduciato o avvilito. Mi sento sempre impegnato a fare bene il mio dovere. Fino a quando valuterò che questo sarà possibile. Andiamo avanti”.

Parla anche Paolo Perrone, consigliere comunale ed ex primo cittadino di Lecce: “È un verdetto che rimette a posto le cose e che restituisce alla volontà dei leccesi il valore che merita”. Così il consigliere comunale di Direzione Italia commenta la decisione del Tar.

“Se la maggioranza dei cittadini – continua – si è espressa chiaramente in un senso, scegliendo gli uomini e le donne da cui farsi rappresentare in Consiglio comunale, è giusto che non ci siano interpretazioni spericolate che rovescino tale espressione”.

“Accogliamo la decisione del TAR, alla quale daremo seguito con un ricorso in appello al Consiglio di Stato, con la certezza che questa decisione – della quale non è ancora disponibile la sentenza con le relative motivazioni, ma solo il dispositivo – non indebolisce il senso di responsabilità nei confronti di tutti i nostri concittadini, di quel 55% di leccesi che ha creduto e crede nel nostro progetto di città e di coloro che dal 25 giugno in poi a quel progetto si sono appassionati”. Questo, infine, il commento del vicesindaco Alessandro Delli Noci.

Sulla stessa linea Giuseppe Fornari: “Rispetto totalmente la decisione oggi assunta dal TAR di Lecce. Ciò non toglie che considero scontato e dovuto il ricorso al Consiglio di Stato. Per questo il Collegio difensivo è già a lavoro e saranno valutate tutte le scelte che saranno ritenute utili. Poi, con rispetto rigoroso di tutti i passaggi che la legge impone, attenderemo l’esito dell’appello”.

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Redazione
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