Lega del Filo d’Oro: 189 mila persone sordocieche in Italia

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In Italia, secondo uno studio realizzato dall’Istat in collaborazione con la Lega del Filo d’Oro, le persone affette da problematiche legate alla vista e all’udito sono 189 mila e Il 30,6% vive nelle regioni del Sud.

Il Centro Socio Sanitario Residenziale di Molfetta della Lega del Filo d’Oro è, da quasi dieci anni, uno dei punti di riferimento per le persone sordocieche e pluriminorate sensoriali del Sud Italia. Dal 2010 ad oggi il numero degli ospiti assistiti a Molfetta, sia a tempo pieno che a degenza diurna, è passato infatti da 31 a 56, con un incremento dell’81%. Il Servizio Territoriale ha aumentato del 50% gli utenti seguiti passando da 42 a 63.

Nella Sede pugliese della Lega del Filo d’Oro, a Molfetta, opera un’equipe multidisciplinare di specialisti e operatori qualificati che attua per ciascun ospite un progetto educativo-riabilitativo personalizzato funzionale ad acquisire maggiore autonomia personale e una migliore qualità di vita. Attualmente al Centro della Lega del Filo d’Oro di Molfetta vengono seguiti utenti pluriminorati psicosensoriali e il numero degli ospiti assistiti che presentano da tre a più minorazioni è aumentato esponenzialmente negli ultimi 10 anni, passando dai 2 del 2010 ai 35 del 2016 con una richiesta sempre crescente da parte delle famiglie di ricevere assistenza qualificata. E’ quanto è emerso anche dal Bilancio 2016 presentato nei giorni scorsi all’Assemblea dei Soci della Lega del Filo d’Oro.

“Il Centro di Molfetta rappresenta un punto di riferimento per le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. E’ nato proprio dall’esigenza delle famiglie di avere un Centro e un’equipe specializzata a cui rivolgersi nella loro regione – spiega il Segretario Generale della Lega del Filo d’Oro Rossano Bartoli – Nel corso degli anni, il Centro Residenziale di Molfetta è stato in grado di accogliere un numero sempre maggiore di utenti, offrendo servizi specifici e attività di ricerca, di assistenza, educazione e riabilitazione. Per continuare ad erogare i nostri servizi è importante il sostegno di tutti. Il 5×1000 non costa niente, ma per le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali è molto. Basta inserire nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale 80003150424 e apporre la propria firma”

Ma cosa vuol dire essere una persona sordocieca e quanto ne sanno gli italiani sulla sordocecità e sulle pluriminoraizoni? In base all’ultima indagine di AstraRicerche[1] – realizzata a novembre 2016 per la Lega del Filo d’Oro – sembra che gli italiani non abbiano saputo rispondere con precisione in merito a queste gravi disabilità. Infatti, se da una parte, i nostri connazionali sono colpiti emotivamente (ben in 7 casi su 10) dalle disabilità sensoriali, dall’altra, solo 1 su 3 sa che la sordocecità non comprende solo la mancanza, parziale o totale, di vista e udito assieme, ma spesso è associata una difficile condizione di pluridisabilità grave. Solamente 1 italiano su 10 sa che essere una persona sordocieca comporta spesso anche una disabilità intellettiva, o che questo deficit può essere accompagnato anche da disabilità fisiche e motorie.

Erroneamente, si ritiene inoltre, che la causa della sordocecità sia l’età avanzata delle persone (58% degli intervistati) o che possa determinare una durata della vita inferiore alla media (quasi per 6 italiani su 10) o, addirittura, che si tratti di una disabilità rara che conta pochi casi nel nostro Paese (oltre 50% degli intervistati).

In realtà dallo Studio Istat è emerso che in Italia le persone sordocieche sono 189 mila e quasi 10 mila i bambini e ragazzi che convivono con almeno una delle due disabilità alla vista o all’udito.

In tutti i casi, la sordocecità è una disabilità resa ancora più complessa perché ad essa si associano più disabilità assieme. Infatti, oltre la metà delle persone sordocieche (il 51,7% del totale) presentano anche una disabilità motoria, per 4 disabili su 10 si riscontrano danni permanenti legati ad una insufficienza intellettiva e disturbi del comportamento e malattie mentali riguardano quasi un terzo delle persone sordocieche (il 32,5% dei casi). Nella maggioranza dei casi – 7 su 10 – le persone sordocieche hanno difficoltà ad essere autonome nelle più semplici attività quotidiane (lavarsi, vestirsi, mangiare, uscire da soli).

In particolare dal 2006 – anche grazie al contributo fondamentale dei fondi raccolti con il 5×1000l’Associazione ha potuto raddoppiare i propri servizi potenziando il numero dei centri, delle sedi territoriali e dei progetti di ricerca per offrire maggior sostegno alle persone sordocieche in Italia.

Per continuare a potenziare i propri servizi a favore delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e delle loro famiglie, la Lega del Filo d’Oro lancia la nuova campagna per il 5×1000 dal titolo “Il tatto, un mondo di sensazioni”. Per sostenere l’Associazione basta inserire nella prossima dichiarazione dei redditi il codice fiscale 80003150424 e apporre la propria firma.

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Redazione
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