Legge di stabilità: un tour de force nel week-end

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Con la fine della discussione generale, si è chiuso il primo atto del tour de force parlamentare della legge di stabilità a Montecitorio, che dovrebbe essere approvata entro domenica sera. Nella tabella di marcia fissata dal governo, infatti, dopo la chiusura della discussione generale e la replica dell’esecutivo in aula, e la richiesta della fiducia, che è stata posta dal ministro Boschi sui tre maxiemendamenenti in cui è stato diviso il testo uscito dalla commissione. Le votazioni di fiducia dovrebbero avvenire tutte nella giornata di oggi, mentre domenica dovrebbe essere il turno delle votazioni sugli ordini del giorno, delle dichiarazioni di voto e quindi, in serata, del voto finale. Un passaggio, quindi, rapidissimo in aula, così come rapido dovrebbe essere anche quello al Senato, dove la conferenza dei capigruppo ha già incardinato il provvedimento martedì 2 dicembre.

A Palazzo Madama, come ha già fatto sapere il governo, dovranno essere sciolti alcuni nodi di merito, come la definizione della platea dei beneficiari della social card (ovvero il suo allargamento o meno agli extracomunitari regolari), e l’entità dei tagli alle regioni, il Tfr in busta paga e la tassazione sui fondi pensione. Forse per questo, la minoranza del Pd, e in particolare quei deputati che non hanno votato il jobs act, hanno deciso di votare sì alla legge di stabilità, come annunciato da Stefano Fassina al termine di una riunione alla Camera.

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Redazione
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