Legge elettorale: è scontro aperto tra Pd e Sel

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Il Pd, a stretto giro di posta, rimanda al mittente le accuse di Michele Losappio, capogruppo di Sel in Consiglio Regionale, che ha accusato una parte della maggioranza (è banale intendere il riferimento al Pd) di accordicchio con Forza Italia per dilazionare i tempi di approvazione della legge.

E’ Pino Romano, capogruppo Pd a Via Capruzzi, a rispondere per le rime.

“E’ stata proprio Sel a dire di no alla ipotesi di un gruppo di lavoro ad hoc, a chiedere il voto a maggioranza in Commissione, e ora dice no anche al voto in Aula: ci viene il dubbio che siano loro a non volere una nuova legge elettorale”.

“Ma quali accordicchi e benevolo lasciar stare”, aggiunge riferendosi alla nota conguinta di Sel e Ppv (CLICCA PER APPROFONDIMENTO), “qui si tratta di riconoscere la volontà dei cittadini e non quella di chi pensa solo a portare avanti gli interessi del proprio partito. Questi sì che sono accordicchi, ma a noi non interessano”.

“Quello che ci sta a cuore – ribadisce Romano – è che la legge elettorale sia il più possibile condivisa, al fine di rispettare la volontà dei pugliesi che chiedono una chiara rappresentatività della classe dirigente”. “E poi – prosegue Romano – il Pd non rinuncia di certo ai capisaldi su cui ha costruito, insieme ai cittadini, la propria proposta di legge elettorale: doppia preferenza, parità di genere e soglia di sbarramento”.

“Noi – ricorda – siamo per la soglia del 4% ma abbiamo dato la nostra disponibilità a discutere, proprio in nome della ricerca di un’ampia convergenza. Convergenza che invece, a quanto pare, si sta tentando di evitare imponendo pericolosi rallentamenti”. “Se la Commissione non licenzierà la legge elettorale entro l’apertura della sessione di Bilancio – ricorda Romano –  alla ripresa dei lavori raccoglierò le firme necessarie per portare in Consiglio, entro gennaio, il disegno di legge della Giunta”.

“A Sel – conclude Romano –  che pare voglia riattivare polemiche nella maggioranza, suggeriamo di concentrarsi sul suo radicamento,  piuttosto che insinuare sospetti sul Pd che invece lavora alla luce del sole e per il bene della Puglia”.

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