Legge elettorale: si riparte dal 12 gennaio

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Il calendario parla chiaro. Passati settembre, ottobre, novembre e dicembre, ci si riprova a gennaio. Di passi avanti non ne sono stati fatti. Di accordi tra i partiti nemmeno l’ombra. Non parliamo poi dei punti nodali come la questione della parità di genere o gli sbarramenti. Sarà, adesso, l’aula a decidere. Probabilmente a colpi di sciabola per cercare di dotare la Puglia di una legge elettorale in previsione delle prossime elezioni.

Infatti, ad oggi, abbiamo una legge obsoleta e soprattutto monca, cassata dalla Corte Costituzionale, e non in accordo con lo Statuto regionale (che parla di 50 consiglieri, contro i 70 previsti dalla legge elettorale attualmente in vigore).

Il 12 gennaio 2015 (e perdiamo altre tre settimane…) con l’apertura della sessione invernale del Consiglio regionale, la legge elettorale verrà messa all’attenzione degli Organi regionali e martedì 13 Ufficio di Presidenza. Il presidente Onofrio Introna lo convocherà per sentire i presidenti dei gruppi sulla proposta di legge di modifica delle norme che regolano le elezioni regionali pugliesi.

I capigruppo saranno “auditi” singolarmente e riferiranno il rispettivo orientamento sui tempi di approfondimento e di approvazione dell’importante iniziativa legislativa, sulla quale, dichiara Introna, è sempre “auspicabile la più ampia partecipazione e condivisione di tutti i colleghi”.

Ci dovrebbe poi spiegare il presidente Introna cosa significa concretamente avere un “orientamento sui tempi di approvazione della legge”. Significa forse che ai capigruppo verrà chiesto “a che gioco vogliamo giocare”? Ne saremmo ben felici.

Al termine delle audizioni, l’Ufficio di Presidenza individuerà il percorso più utile per giungere alle rapida approvazione della legge. Fermo restanto il gravissimo ritardo che questa legislatura ha regalato a tutti i pugliesi. Che in fondo però nemmeno lo sanno ed a cui importa molto poco di questa legge.

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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