Il lentisco, l’arbusto dai mille usi

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Lentisco

È un arbusto tipico della macchia mediterranea – lo si trova in Italia, Marocco, Penisola iberica, sud della Francia, Turchia, Iraq e Iran – e, in questa stagione, i suoi frutti rosso fuoco saranno ormai anneriti. Le sue innumerevoli proprietà, però, non saranno sicuramente decadute: stiamo parlando del lentisco.

Il nome scientifico è Pistacia lentiscus L. var. chia e fa parte della famiglia delle Anacardiacee, di cui conoscerete il mango, il pistacchio e l’Anacardium, i cui frutti sono gli anacardi che sgranocchiate allegramente durante i vostri aperitivi tra amici. Le parti della pianta del lentisco non possiedono questo risvolto gastronomico- ludico ma hanno tantissime proprietà e utilizzi in differenti ambiti.

Il lentisco è conosciuto come pianta tintoria sin dall’antichità, infatti se ne ottenevano colorazioni che andavano dal verde-giallo al rosso; il suo legno era ed è apprezzato per lavori d’intarsio grazie alla durezza e al bel colore rossastro; corteccia, foglie e galle sono ricchi di tannini e, un tempo, erano adoperati per la concia delle pelli.

Celebre è l’uso della sua resina, chiamata mastice di Chio per le sue origini legate all’isola greca di Chios, aggiunta nelle ricette di vernice e colle per le sue qualità adesive (ne parla Cennino Cennini neIl libro dell’Arte ma anche ingrediente del Conditum Paradoxum dell’Antica Roma e del dondurma, il gelato turco.

In etnobotanica – ne troviamo traccia anche nel XXIV libro del Naturalis Historia di Plinio il Vecchio (23-79 d.C) – foglie e corteccia sono indicate come base per preparare ricette capaci di guarire tosse, mal di gola, eczema, mal di stomaco, calcoli renali e ittero. La scienza, attualmente, sta trovando riscontri favorevoli riguardo le caratteristiche antimicrobiche – la resina è stata testata per la sua azione contro l’Helicobacter pylori, batterio causa di gastrite e uno dei fattori scatenanti del Morbo di Crohn -, cicatrizzanti, antidiarroiche e digestive del suo olio essenziale e del mastice.

Come riconoscere il lentisco passeggiando nelle campagne pugliesi? Non affidatevi al caso o a una lettura frettolosa delle schede presenti in rete. Per il riconoscimento e l’eventuale raccolta di piante selvatiche affidatevi sempre a una guida esperta e alla consultazione di un buon atlante.

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