Libri: dalla Eiar alla Rai, l’interessante storia della nascita della televisione italiana

A nomi e volti meno noti al grande pubblico e’ dedicato il volume “Storia della nascente televisione italiana – E dei suoi uomini dimenticati”, pubblicato dalla casa editrice Odoya.

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Il dietro le quinte della televisione italiana. La storiografia assegna al mezzo televisivo un importante ruolo nello sviluppo sociale e nell’educazione dell’italico popolo. Tanti i celeberrimi personaggi che sono “entrati” nelle case degli italiani, divenuti ben presto icone evergreen. Ma, come spesso accade, sono tantissimi coloro che, nell’ombra, hanno lavorato, con abnegazione e passione, per contribuire alla nascita e alla crescita del sistema televisivo.

Ed e’ proprio a questi nomi e volti meno noti al grande pubblico che e’ dedicato il volume “Storia della nascente televisione italiana – E dei suoi uomini dimenticati”, pubblicato dalla casa editrice Odoya. Fatti, aneddoti, dati e uomini che l’autrice Romana de Angelis Bertolotti racconta con dovizia di dettagli e particolari. Una lunga ed affascinante avventura che, senza troppo addentrarsi nell’aspetto tecnico e specialistico della materia, prende le mosse dagli anni precedenti l’ultima guerra mondiale.

La trama del libro si basa sulle informazioni tratte dagli archivi pubblici e privati, dalle riviste scientifiche e dai giornali dell’epoca, dai ricordi dei sopravvissuti. Dedicato a Giancarlo Vallauri, Raoul Chiodelli, Salvino Sernesi, Sergio Bertolotti, solo per citarne alcuni, il volume ripercorre le principali tappe che hanno caratterizzato la nascita dell’Eiar, successivamente divenuta Rai, la Radio Televisione Italiana, e dei progressi succedutisi nel corso dei decenni.

Le prime sperimentazioni, i primi successi, la rapida diffusione sul territorio della penisola. Corredato da immagini delle varie epoche storiche, il testo rappresenta una preziosa testimonianza in grado di valorizzare l’operatore di uomini, donne ed istituzioni che hanno permesso di giungere a prestigiosi traguardi.

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