Un libro sull’alimentazione in ricordo di Giuseppe Politi

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Venerdì 10 ottobre, presso l’Auditorium “G. Avolio” di Roma, è stato reso omaggio a Giuseppe Politi con la presentazione del suo ultimo saggio “Cibo sano e sufficiente”. Politi è stato presidente della Cia, Confederazione Italiana Agricoltori dal 2004 al febbraio del 2014. Il suo è stato un impegno costante e incisivo teso a tutelare i redditi degli agricoltori, a valorizzare il ruolo dell’impresa agricola nel contesto economico e produttivo, ma anche per far crescere il settore e con esso l’intero sistema agroalimentare.

In occasione della presentazione del libro, moderata dalla giornalista Letizia Martirano e a cui hanno partecipato anche Adolfo Pepe (direttore della Fondazione Di Vittorio) e Davide Papi (responsabile dei beni confiscati alle mafie per “Libera”), la Cia ha annunciato l’istituzione di una borsa di studio per gli studenti di Scienze Agrarie e Ambientali che porterà il nome di Giuseppe Politi.

“Politi diceva sempre che serve più agricoltura per nutrire il mondo – ha raccontato il presidente nazionale della Cia, Dino Scanavino, durante la presentazione del libro. “Ed è vero: l’agricoltura è un settore fondamentale, non solo perché è letteralmente la ‘dispensa del Paese’, ma perché rappresenta una risorsa decisiva per la ripresa dell’economia. In futuro l’agricoltura avrà un ruolo sempre più determinante a livello mondiale, considerando il suo contributo nella sfida all’approvvigionamento alimentare globale e nella lotta alla povertà e alla denutrizione dei Paesi del Sud del mondo. Come Organizzazione noi vogliamo portare avanti l’impegno di Politi, lavorando affinché le istituzioni, a partire dalla vetrina di Expo, mettano al centro dell’agenda cibo e agricoltura – ha concluso il presidente della Cia – con un occhio sempre attento, però, non solo allo sviluppo del settore ma soprattutto alla qualità della vita degli agricoltori”.

Anche l’europarlamentare Paolo De Castro, ricordando la sua amicizia con Politi, ha spiegato che “la sua priorità, che è racchiusa nel titolo del libro ‘Cibo sano e sufficiente’, deve diventare la priorità di tutti, in primis della politica, in un mondo in cui non c’è più abbondanza, in cui le risorse naturali diventano (cibo, acqua, terra) sempre più scarse, e non solo perché la popolazione mondiale aumenta – ha aggiunto – ma perché cresce la disuguaglianza sociale. Ci auguriamo che Expo 2015, che ha tra i temi proprio la sicurezza alimentare, sia l’occasione reale per trovare risposte a una questione fondamentale e non più rinviabile”.

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Redazione
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