Taranto: fuoco incrociato nel centrosinistra

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Fino ad ora nessuna dichiarazione di guerra era stata rivolta al Pd jonico. Anche se tutti sapevano della forte spaccatura interna. Anche se in molti conoscevano le intenzioni di diversi esponenti politici del Partito Democratico di sostenere la candidatura di Tamburrano, sindano di Forza Italia di Massafra alla carica di presidente provinciale, anche se era chiaro che la presenza di due liste contrapposte di centrosinistra avrebbe scisso parzialmente il voto.

Sicuramente vi era la convinzione di poter vincere. Nonostante tutto. Per due ragioni essenziali. In primo luogo la preponderanza di candidati eletti nel centrosinistra a livello locale, e quindi di grandi elettori per il consiglio provinciale. E poi la taratura del voto ponderato che, in teoria, avrebbe dovuto pesare molto di più di quello che poi si è svelato essere un vero e proprio flop elettorale per il partito del Premier Matteo Renzi.

Di chi le colpe, se colpe ci sono?

In tanti puntano il dito su Forza Italia, rea di aver “sparigliato” le carte con un accordo sottobanco. Ma ancora di più sono i tiri incrociati a danno dei dirigenti locali del Partito Democratico, rei di “lesa maestà politica”, ovvero aver sostenuto (nei fatti ma non a parole) il candidato dell’altro schieramento nella corsa alla presidenza della Provincia.

Il primo a prendere la mira ed a parlare chiaramente di crisi politica della maggioranza è il capogruppo di Sel alla Regione Puglia, Michele Losappio. Naturalmente all’indice c’è Michele Emiliano, segretario regionale del Pd e, per Losappio, primo responsabile di questa sconfitta, per alcuni prevista e per molti inattesa.

“Non ci convinceranno mai – ha detto Losappio – gli autorevoli esponenti del Pd (parlamentari e colleghi Consiglieri compresi) che l’elezione di un importante rappresentante di Forza Italia a Presidente della Provincia di Taranto sia solo un fatto tecnico, connesso alle particolari procedure del nuovo sistema elettorale. Ne ci potrà convincere l’autodifesa del Segretario regionale del Pd (il riferimento diretto è ad Emiliano n.d.r.) , evidentemente troppo impegnato come candidato alle primarie per dedicarsi ad evitare un simile sfregio al centrosinistra pugliese. Ci chiediamo perciò a che servono i preamboli, i documenti, le decisioni del ‘tavolo’ del centrosinistra regionale se poi il Pd decide di ignorarli o di capovolgerli ad uso e consumo dei tatticismi di una parte della sua rappresentanza politico-istituzionale”.

Le parole di Losappio suonano come un campanello di allarme. “Ci preoccupiamo anche per l’effetto ‘strascico’ che questo potrà avere sulle altre province al voto a ottobre e per la stessa configurazione della coalizione regionale” prefigurando una possibile tensione tra Sel e Pd anche in Regione. Il che, tradotto, equivale ad una precisa dichiarazione di guerra ad Emiliano in favore del candidato di Sel alle primarie, Dario Stefàno.

Ma chi davvero preme il grilletto contro il Pd jonico è uno stesso esponente del Pd jonico. Per Anna Rita Lemma (nella foto), consigliere regionale di Taranto, il colpevole ha un nome ed un cognome. Anzi due. Walter Musillo, segretario provinciale del Pd e Tommy Lucarella, segretario del Pd della città di Taranto. E parla di tradimento degli elettori.

““Il risultato delle elezioni provinciali – ha dichiarato la Lemma – consegna alla cittadinanza ionica la rappresentazione perfetta di come l’attuale segreteria provinciale abbia gestito il Partito Democratico di Taranto. La sconfitta di Gianfranco Lopane, candidato alla presidenza dell’ente voluto dalla base e sostenuto dalla direzione e dalla segreteria regionale del Pd – e pubblicamente dallo stesso segretario provinciale – non è la vittoria della democrazia bensì degli accordi inizialmente negati, poi annunciati, difesi e ieri sera sanciti. Decine di consiglieri comunali del Pd hanno tradito la base, gli elettori e le indicazioni della direzione regionale che aveva detto NO alle cosiddette larghe intese con il centrodestra”.

Nessuna colpa, dunque per Emiliano, ma responsabilità dei vertici provinciali.

“Chi ha scelto di votare palesemente centrodestra – rincara la dose – deve lasciare il nostro partito! Per quanto mi riguarda, attenderò le decisioni che Bari e Roma intenderanno assumere, mi auguro a stretto giro. Decisioni che ritengo fondamentali per la prosecuzione del mio percorso politico all’interno del Partito Democratico. Ci sono precise e pubbliche responsabilità politiche. Intanto, chiedo le dimissioni del segretario provinciale Musillo e del segretario cittadino Lucarella”.

Dunque, o via loro o via lei dal Pd.

Spostando l’obiettivo sul neoeletto presidente, invece, arrivano i complimenti di Ignazio Zullo, capogruppo di Forza Italia a via Capruzzi.

“Facciamo gli auguri di buon lavoro – dice Zullo in una nota – al neo Presidente della Provincia di Taranto, Tamburrano, certi che saprà offrire al suo territorio le migliori proposte politiche per il rilancio dell’industria e del lavoro, conciliando le esigenze occupazionali con la tutela dell’ambiente e della salute, in un momento delicato per tutta l’area jonica”.

“L’ampio consenso registrato dal sindaco di Massafra – conclude – conferma la bontà del progetto politico di Forza Italia realizzato da uomini seri e credibili alla guida delle istituzioni”.

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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