Lotta alla povertà: il Comune di Bari presenta il suo piano

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È stata presentata l’iniziativa del Comune di Bari “Cantiere di cittadinanza attiva”. Un pacchetto di misure di contrasto alla povertà che prevede forme di reinserimento lavorativo per i soggetti deboli.

Presenti per illustrare il progetto il sindaco Decaro e le assessore coinvolte a vario titolo nel progetto: Francesca Bottalico (welfare), Paola Romano (politiche attive del lavoro) e Carla Palone (attività produttive).

A Bari la povertà è un fenomeno che interessa più del 21% della popolazione residente a Bari. Il Comune di Bari sta, dunque, pianificando degli interventi integrati di prossima adozione per affrontare i nodi del lavoro e della tutela delle fasce sociali più deboli ed esposte alla crisi.

Il sindaco Antonio Decaro ha spiegato: “Era un impegno preso in campagna elettorale e una volta insediati ci siamo resi conto dell’urgenza di attivare misure che sostenessero i più deboli, tutte quelle famiglie che in questo momento non hanno niente, basandoci anche in questo caso sul reddito ISEE, che nello specifico dovrà essere inferiore a 3000 euro. Abbiamo scelto di non perseguire la strada del mero assistenzialismo ma di attivare forme di collaborazione tra le parti: istituzioni, imprese e cittadini. Partiranno nei prossimi giorni tre differenti misure che permetteranno ai cittadini di avere un minimo reddito in cambio di prestazioni lavorative. Per l’individuazione dei target ci siamo basati sui dati in possesso degli uffici comunali rivenienti da uno studio effettuato in collaborazione con l’IPRES (in allegato i dati maggiormente esemplificativi) e sulla ricognizione di misure di sostegno all’occupazione già attive a livello regionale e nazionale. In questo modo vogliamo stimolare l’impiego, seppur temporaneo, di cittadini in difficoltà, e offrire alle imprese e allo stesso Comune la possibilità di garantire servizi di pubblica utilità. Si tratta di un programma organico di interventi del valore complessivo di € 1.280.000 rivolto ad almeno 400 cittadini baresi”.

“In ognuna delle misure che abbiamo pensato – commenta l’assessora Bottalico, titolare del Welfare – c’è un’attenzione alle pari opportunità che si traduce nel rispetto del criterio del 50% di donne tra i soggetti da selezionare. Insieme alle strutture comunali ogni giorno vediamo allungarsi l’elenco delle persone che si rivolgono alle istituzioni per un ricevere un sostegno. Molte di queste persone hanno perso il lavoro e spesso la crisi economica rischia di trasformarsi inevitabilmente in crisi sociale e rischio devianza soprattutto per le famiglie con presenza di minori”.

L’assessora Paola Romano, impegnata sul fronte delle Politiche giovanili, prosegue: “Da questo pacchetto di aiuti sono escluse le persone al di sotto dei 30 anni perché possono già contare sull’iniziativa europea Garanzia giovani e crediamo siano più facilmente collocabili nel mondo del lavoro. La nostra sfida sarà creare un tavolo straordinario che si occupi di misure per incentivare l’occupazione su scala metropolitana. Siamo già al lavoro con le parti sociali e le forze sindacali che ci hanno sostenuto con grande impegno anche in questa iniziativa”.

“Ci aspettiamo collaborazione e partecipazione da parte delle imprese, piccole e grandi, di questa città – commenta infine l’assessora alle Attività produttive Palone -. Abbiamo dimostrato in questi mesi di voler sostenere il commercio e le attività produttive con provvedimenti concreti, ora chiediamo a tutti di partecipare responsabilmente alle misure che stiamo proponendo per favorire l’occupazione e il reddito di tutti”.

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Redazione
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