Marcello Veneziani presenta a Bari il suo nuovo libro

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Il 31 ottobre, alle ore 18.00, presso Villa Romanazzi Carducci, la Fondazione Tatarella ospiterà per il secondo appuntamento degli “Incontri d’Autore” Marcello Veneziani. Lo scrittore e giornalista  presenterà il suo ultimo libro ” Anima e Corpo – Viaggio nel cuore della vita“, edito da Mondadori. L’incontro sarà introdotto da Annalisa Tatarella, mentre con l’autore dialogherà Manlio Triggiani.

PER SAPERNE DI PIÙ

Per gentile concessione, pubblichiamo il capitolo introduttivo del libro, che ne spiega succintamente contenuti e obiettivi.

“Alla fine, messi a nudo e ridotti all’essenziale, non siamo che anima e corpo. Il corpo è la nostra fissazione, l’anima è la nostra rimozione. Divinità maledetta, il corpo, desiderio di potenziarlo e di sostituire i pezzi indegni o logorati, terrore per la sua inadeguatezza, i suoi guasti, il suo declino e la sua fine.

Una speciale malattia, invece, intacca l’anima, e fa perdere memoria di lei lungo la vita, cancella i suoi ambiti, lembo a lembo, fino a che risuona in tutta la sua assenza. L’Alzheimer dell’anima è il male principale di una vita, perché perde traccia e coscienza di sé, si vive da fuori e si sperde nel tempo.

Di anima e corpo qui si discorre, per farsi una ragione della vita. Questo libro parla di te e a te si rivolge, L’io e il tu si scambieranno le parti. Forse non è un libro ma l’ecografia di un pensiero che si forma nel ventre della vita. Nasce da una mano che stringe in un pugno la vita e s’accorge che, nel pugno, non resta più niente; stringendo il pugno esce soltanto polvere dal basso e aria dall’alto. E da lì si riparte, dalla polvere che è il frutto del corpo e come clessidra conta il tuo tempo; e dall’aria, che è l’origine dell’anima e forse il destino. Queste pagine s’interrogano su quel che resta di ciò che vivi e fai, su cosa portare in salvo alla fine della fiera. Leggile con gli occhi dell’anima e il pensiero del corpo e non solo viceversa, come è naturale. Trascorreranno dal cuore alla mente, dalla vita alle emozioni, dalla nascita alla morte, cercando di trattenere l’essenziale.

Il corpo è diventato la nostra ossessione , vitale e sessuale, in salute e performance. E l’anima è il nostro rifugio leggiadro della vaghezza, testimonial i dediche e canzoni, ombra emotiva, ottimo titolo per CD, libri e terapie. Era argomento di preti e pensatori, ora è tema prescelto da cantanti e psicanalisti. Il corpo viene “alla” luce, l’anima viene “dalla” luce. Leggerai una breve storia di ambedue, una sarà universale e impersonale, l’altra sarà intima e puerile.

Poi entrerai nel cuore dell’anima e delle sue passioni e t’inoltrerai come un visitatore nel tuo corpo, raccontando dal vivo la sua scoperta e i suoi ricordi. Quindi cercherai nell’amore la sintesi di anima e corpo e avrai eros come guida. Viceversa, troverai nella morte la loro separazione, quando verranno a prenderci i nostri cari perduti. La connessione anima la vita, la separazione la spegne.

Tornerai alla realtà parlando della sua perdita nel presente e ripenserai agli ardori, ai rossori e alle vanità che passano da anime e corpi. Poi visiterai le case dell’anima, personali e comunitarie. Il mondo patisce la scomparsa della realtà dietro la tecnica e la finanza nella solitudine autistica dell’io.

Ti immaginerai ultimo uomo superstite sulla faccia della terra, perché solo la fine può dare luogo all’inizio. Concluderai cercando i ponti tra anima e corpo, per scoprire il legame nuziale della vita, giacché il corpo è la nostra terra e l’anima è il nostro cielo. Suprema dedizione e promessa di totalità è darsi anima e corpo. L’anima diviene nell’essere, il corpo esiste nel divenire.

Non vedrai citato un solo libro. Autori e dottrine scorrono dentro il racconto dei pensieri senza mai venire alla luce, se non in modo allusivo; ciò per tenere peso e diretto il colloquio, mai erudito e mediato. Chi ha conoscenza, dall’odore di alcuni passi ne coglierà le fonti; chi non sa, ne assaggerà i frutti e magari ne resterà incuriosito. A chi sa, potrà sfiorarlo il sottile piacere di rinvenire tracce occulte d’autori e molliche d’opere disseminiate per non smarrire la strada.

Non è omissione né appropriazione di testi, semmai osmosi. La verità non appartiene a nessuno in particolare, semmai ciascuno appartiene alla verità e ne abita l’orlo di un spicchio. Siamo seduti con la mente in cima ad una montagna di pensieri. Le letture sono esperienze dell’intelletto che si stratificano dentro di noi e s’intrecciano alle esperienze della vita, costituendo insieme il tessuto della riflessione.

Trame di vita e citazioni criptate si annodano nell’ordito e compongono il tappeto sui cui siamo seduti. Tutte le opere formano in definitiva una sola, grande, impersonale opera, di un solo maestoso Autore, che affluisce nell’Anima Mundi. Ti invito al viaggio in quel paese che ti somiglia tanto. Lo scopo di questo viaggio è semplice, chiaro ed essenziale: rianimare il corpo, incarnare l’anima e ritrovarla al centro della vita.

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Redazione
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