Matera 2019: un viaggio verso la Terra Promessa

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matera capitale della cultura

Dopo un paio di giorni di marasma generale dovuto al primo assestamento nei confronti della vittoria di Matera nella corsa alla Capitale Europea della Cultura, forti dei circa 30 milioni di euro stimati come impatto economico sul territorio, si iniziano ad intravvedere i primi segni di “aggregazione di massa” nei confronti di un successo ritenuto ormai all’unanimità “dell’intero Sud”.

Da ogni dove nell’etere arrivano messaggi di solidarietà nei confronti della città al confine con la Puglia, forse troppo border line per potersi astenere da una letterale invasione di massa da parte dei vicini di casa. Per carità, notizie del genere non possono che invogliare e unire una popolazione sempre quasi esclusivamente tirata dai successi calcistici e va preso davvero con positività, ma non bisogna dimenticare che il lavoro estenuante di Matera Capitale è stato fatto in buona parte proprio dalla città lucana e dall’impegno di pochi soggetti che si sono uniti tra loro, “appoggiati” solamente dalle varie istituzioni che adesso mirano a accaparrarsi un posto sul carro dei vincitori.

La Cultura può e deve unire, ma in un piano di azione fatto di rischi, attese, successi e fallimenti, la cui gran parte, però, adesso è superata: dopo un inevitabile entusiasmo iniziale, riusciranno le buone intenzioni di chi si vuole aggregare al carosello in festa ad apportare qualcosa di veramente concreto ai progetti in cantiere per la Capitale della Cultura 2019?

Ai posteri l’ardua sentenza.

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Redazione
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