Mediterraneo, un solo mare tante storie, ad Alberobello scuola di accoglienza al Caramia-Gigante

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Tre cortometraggi per raccontare che il Mediterraneo è un solo mare, ma ha tante storie e dimostrare che l’integrazione e l’accoglienza non solo sono possibili, ma sono anche riuscite felicemente nella Comunità di Alberobello.

Giovedì 9 novembre la sala consiliare “Gianpiero De Santis” del Comune di Alberobello ha ospitato l’evento «Mediterraneo, un solo mare tante storie» dedicato all’omonimo progetto realizzato nell’anno scolastico 2016-2017 dall’Istituto d’istruzione secondaria superiore «Caramia-Gigante» di Alberobello- Locorotondo (guidato dal prof. Raffaele Fragassi).

IL PROGETTO

Il progetto ha portato alla realizzazione di cortometraggi sull’accoglienza e l’integrazione vincitori di concorsi regionali e nazionali. Un documentario è risultato primo a un concorso indetto dalla Regione Puglia in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e come premio gli studenti sono stati a Tirana per partecipare alla Biennale di Arte del Mediterraneo. Un altro corto, dal titolo «Be the change» è stato premiato nell’ambito di un concorso indetto dal Miur e ha consentito ai ragazzi di prendere parte all’evento «L’Europa inizia a Lampedusa» dal 30 settembre al 3 ottobre scorso (giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione). Al concorso hanno partecipato 35 scuole italiane, di cui solo due pugliesi (oltre al «Caramia-Gigante», c’era anche una scuola di Lecce).

“E’ nato tutto quasi per caso – spiega la prof. ssa Angelinda Griseta, docente di inglese e tutor del progetto insieme alla prof.ssa Margherita Longo, insegnante di lettere – l’iniziativa è partita come un progetto giornalistico scolastico incentrato sulla conoscenza dei migranti accolti nella Comunità alberobellese. I ragazzi hanno realizzato video interviste che poi sono diventati il punto di partenza per i successivi documentari vincitori dei due concorsi. Il percorso formativo ha consentito di far sviluppare nei ragazzi riflessioni e consapevolezze, conducendoli a superare confini mentali e a maturare la necessità di accogliere e capire la sofferenza altrui e di condividerne il carico”.

Il progetto è stato realizzato dagli studenti dell’attuale V A (Giancarlo Boccuzzi e Vania Giannini di Mottola, Mario Leo di Acquaviva delle Fonti, Francesco Laera di Alberobello, Pietro Nistrio e Francesca Pascale di Monopoli e Filippo Stasi di Gioia del Colle) e della ex V B (Vittorio Albani, Ilaria Grassi, Angelo Lucarella, Federica Mancini).

IL COMMENTO DEL SINDACO

Alla scuola di Alberobello e ai suoi studenti è arrivato il plauso e l’emozione del sindaco del paese Michele Longo a nome di tutta la Comunità di Alberobello: “Noi amministratori non possiamo che fare tesoro della vostra positività – ha detto il primo cittadino nella serata di presentazione del progetto -. Quando due anni fa il nostro paese è stato chiamato ad ospitare i richiedenti asilo, la nostra Comunità si è data subito da fare con un’accoglienza spontanea e riuscita. Voi giovani con questo lavoro siete la testimonianza vivente di un’integrazione possibile che noi Alberobellesi abbiamo nel dna. Alberobello è Patrimonio dell’Umanità e qui, in questo paese, noi possiamo sentirci cittadini del mondo e far sentire tutti allo stesso tempo Alberobellesi”.

Il sindaco ha inoltre ricordato la volontà e l’impegno dell’amministrazione di trasformare il Centro di Accoglienza Straordinaria in uno Spraar “che dovrebbe realizzare un’integrazione maggiore, un vero e proprio progetto di accoglienza attiva”, ha detto il primo cittadino. Alla serata hanno preso parte il sottosegretario di Stato del Miur, Angela D’Onghia; il senatore Pietro Liuzzi, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Alessandra Turi; l’assessore alle Pari Opportunità, Anna Piepoli e uno dei migranti protagonisti del video Harvey Lewis Boumsong.

Il progetto non finisce qui. Il brano «Ricostruire i pezzi distrutti» scritto e interpretato dallo studente Francesco Laera, è stato pubblicato sulla pagina Facebook «L’Europa inizia a Lampedusa» e in meno di una giornata ha già ottenuto più di mille «mi piace».

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