Migranti, a Taranto situazione fuori controllo. Interrogazione parlamentare

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“La città di Taranto, sede del quarto hot spot nazionale per l’identificazione dei migranti che raggiungono l’Italia con le carrette del mare, vive una situazione di estremo disagio, che nulla toglie al grande cuore, all’innato senso di ospitalità della nostra gente. Mentre cresce giorno dopo giorno il numero di immigrati, molti dei quali dopo avere ricevuto il foglio di via rimangono sul territorio in clandestinità, cresce anche la preoccupazione dei tarantini”.

A parlare, in una interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro dell’Interno Angelino Alfano è stata presentata dalla parlamentare tarantina del gruppo misto  Vincenza Labriola.

Taranto, infatti, ospita uno hot spot per la prima identificazione dei migranti in arrivo in terra jonica, infatti, è stato realizzato in una struttura mobile realizzata su un’area di 10mila metri quadrati al varco Nord del porto. Una decina di prefabbricati in cui sono raccolte le aree di prima accoglienza sanitaria e gli uffici per l’identificazione di polizia – controllo documenti, fotosegnalazione e rilevamento di impronte digitali – e due tensostrutture: una con i letti e una per la mensa.

Eppure i problemi non mancano. Soprattutto per la gestione dei migranti e, a maggior ragione, dei minori non accompagnati per i quali sono previste procedure del tutto specifiche.

Da un anno a questa parte manca infatti un monitoraggio certo delle presenze sul territorio, in particolar modo sui minori non accompagnati. Da Prefettura e Questura non giungono numeri, mentre l’amministrazione comunale lamenta di non avere sufficienti risorse per coprire le spese di assistenza, ingenti, dei migranti minorenni. Un vero e proprio caos, terreno fertile per il malaffare. Ho pertanto rivolto un’interrogazione al ministro dell’Interno Angelino Alfano, al quale ho chiesto di monitorare seriamente il fenomeno, perché in assenza di una conoscenza puntuale non possono essere definite le misure opportune”.

“Alfano non si nasconda e non celi la realtà ai tarantini – prosegue Labriola –. La cittadinanza ha il dovere di conoscere le intenzioni di Roma, e di sapere quali siano le strategie di controllo del territorio adottate, a garanzia della sicurezza e della legalità. Il ministro dell’Interno faccia anche chiarezza in merito a tempi e modalità di trasferimento delle risorse per coprire le spese di assistenza ai minori non accompagnati”.

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