Minervini lancia la Scuola di Bollenti Spiriti: “più risposte per i NEET”

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Al via a Taranto la seconda edizione della Scuola di Bollenti Spiriti, organizzata dall’Assessorato alle Politiche giovanili della Regione Puglia in collaborazione con ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione della Regione Puglia. 30 giovani d’età compresa fra i 18 e i 35 anni parteciperanno ad percorso formativo della durata di 3 mesi – da novembre a gennaio – per diventare operatori di politiche giovanili (youth workers) e affiancare il sempre più folto numero di ragazzi e ragazze che non studiano e non riescono ad entrare nel mondo del lavoro. Quei giovani che la sociologia contemporanea raggruppa sotto l’acronimo inglese NEET – Not engaged in Education, Employment or Training – una “sofferenza” che colpisce un under 30 su tre.

“Tutti i giovani sono una risorsa – questa è la linea dell’assessore alle Politiche giovanili Guglielmo Minervini, presente alla conferenza stampa d’avvio della Scuola – anche chi a 25 anni è scomparso dai radar della scuola e del lavoro, rinunciando a progetti di vita e di società”.

Il corso, le cui iscrizioni sono aperte sino al 15 settembre. non è indirizzato ai giovani in attesa di occupazione, bensì ai “Virgilio” che dovranno accompagnare i NEET nel girone “infernale” del mondo del lavoro. “Ai ragazzi chiediamo di essere curiosi con le risorse sprecate e inespresse dei territori – conclude Minervini – Ad essi occorre dare risposte, facendogli riscoprire antichi mestieri, ridando motivazione per la formazione, cercando sul territorio l’incubazione per nuove risorse”.

Durante la presentazione della Scuola di Bollenti Spiriti sono stati annunciati due nuovi bandi: “Spirito Civico”, ispirato al servizio civile nazionale e finanziato con 5 milioni del fondo politiche giovanili e “A Bottega”, esperienza di formazione non formali sul campo, con 3 milioni dalle politiche giovanili. Entrambi i bandi saranno calibrati su Bollenti Spiriti e saranno tra gli attrezzi a disposizione degli esperti della Scuola.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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