Minervini lancia il Piano Marshall per la Puglia

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A poco più di un mese dalla data delle Primarie del centrosinistra pugliese del prossimo 30 settembre, prende vita il comitato elettorale di Guglielmo Minervini. La puntata zero del principale nodo della rete dei comitati a supporto dello sfidante di Emiliano e Stefàno, a Bari in via Putignani 14, si apre sullo sfondo dei tagli ai trasferimenti dello Stato alle Regioni annunciati dal Governo Renzi. “Servono a rianimare le possibilità di ripresa – conviene Minervini – ma vanno pensati, come suggerisce il governatore del Piemonte Sergio Chiamparini, in modo da non toccare i servizi direttamente collegati alle persone, come trasporti e sanità”.

Un comitato fatto in casa. Concepito come un laboratorio di idee, il comitato di Minervini si innesta nel terreno solcato dai Laboratori urbani e Bollenti spiriti, dei quali si auspica di replicare l’approccio a livello di sistema. “È giunto il momento di far fruttare le riflessioni di 10 anni di Bollenti spiriti e farle saltare lo steccato settoriale delle politiche giovanili – propone Minervini – Questo comitato – aggiunge – è una finestra sulla Puglia che immaginiamo nel prossimo futuro. Una Regione che deve rispondere alla crisi con l’orgoglio di chi si rimbocca le maniche senza piangersi addosso”.

Un Piano Marshall per la Puglia. Due problemi, una soluzione. La cronaca alterna le immagini del Gargano ferito dalla recente alluvione, ultimo simbolo di uno sviluppo edilizio irrispettoso dell’ambiente, e i numeri del crescente disagio giovanile, lontani come non mai da una prospettiva di stabilità – lavorativa e di vita – a breve termine. “Proponiamo di spostare una fetta consistente delle risorse che ci giungono dall’Europa per avviare 300 progetti di tutela del territorio – illustra Minervini – in cui impegnare piccole e medie imprese, giovani, professionisti e disoccupati”. La rincorsa di Minervini si sposta sul confronto delle idee. “Non sono le schermaglie fra i candidati ad interessarci”, conclude.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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