Minervino Murge. Nell’era del digitale terrestre un intero comune isolato

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Pagare il canone e non avere diritto a poter guardare i propri canali Rai preferiti. Eppure la Rai a Minervino Murge, ma anche in tante altre località pugliesi, è un optional nell’elenco dei canali a disposizione sul digitale terrestre.

Un segnale scarso nonostante interventi di tecnici ed amplificatori, soprattutto la sera l’impossibilità di assistere ai propri programmi preferiti. Ne’ può aver un senso la risposta che pure in passato è stata data: “compratevi un ricevitore satellitare e risolvete il problema”, che fa il paio con la terribile “ci sono i canali in streaming online sul sito della Rai, usate quelli”.

Perchè ai cittadini pugliesi, nello specifico a quelli di Minervino, viene negato un diritto sacrosanto, mentre le richieste di pagamento del canone Rai arrivano puntualissime come le zanzare d’estate?

“Nell’era della digitalizzazione e delle smart city è inconcepibile accettare che un’intera comunità da due anni sia privata di vedere regolarmente la televisione. E’ un atto di inciviltà nei confronti di una popolazione che paga le tasse e paga il canone Rai senza ricevere il segnale delle principali emittenti televisive nazionali”.

Esordisce così, con rabbia e stupore al tempo stesso, il Consigliere Regionale Ruggiero Mennea, dopo aver avuto diverse sollecitazioni da amministratori e cittadini minervinesi, su un caso che ha del paradossale.

“Ricorrere addirittura alle sedi giudiziarie per vedersi riconosciuto il diritto di vedere la propria televisione avendo pagato regolarmente per anni il canone rai è una situazione davvero inaccettabile. Nonostante gli sforzi encomiabili del Sindaco Superbo, credo che la vicenda non possa arroccarsi nelle sedi dei tribunali. Occorre un intervento politico, perchè politica è stata la decisione di passare al sistema digitale terrestre. Dopo aver investito la commissione parlamentare di vigilanza rai da parte dell’On. Grassi, il mio impegno assieme a quello del Sindaco – continua Mennea – sarà quello di portare a conoscenza dell’ufficio del Presidente del Consiglio Renzi questo caso di cattiva pratica amministrativa che fa aumentare la sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni e fa soffiare i populisti e demagoghi sul fuoco dell’antipolitica. Chiederò che al più presto possibile si possa eliminare questo isolamento anche perchè credo che tecnicamente istallando un piccolo ripetitore si possa eliminare un grande disagio e una vera e propria ingiustizia sociale. Molto spesso – conclude Mennea – basta poco per far sentire i cittadini tutti uguali davanti alla Legge, allo Stato e davanti alla tv.”

Ha fatto bene il consigliere Mennea ad investire del problema la commissione parlamentare di vigilanza. Sarebbe anche il caso di chiedersi se ai cittadini pugliesi sia dovuto un rimborso per mancato godimento del canone annuale pagato con puntualità, o i danni per spesa maggiore a chi si è dovuto (o voluto) dotare di satellite per guardarsi in pace programmi che in molti chiamano “free”, ma che liberi e gratis non sono affatto.

Grazie digitale terrestre, la Puglia da anni ti è grata!

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Redazione
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