Mobilità a Bari. L’Amtab canta “Il mio dato è libero”: e #Mhoo?

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Se amate passeggiare in bicicletta sul Lungomare di Bari e da tempo cercate la rastrelliera per “parcheggiare” le vostre due ruote, oppure vivete a Japigia e sognate un mezzo pubblico notturno che vi riporti a casa dal centro cittadino, avete due possibilità: aspettare invano che l’amministrazione provveda al vostro bisogno inespresso o prendere in mano le redini della situazione, raccogliere le informazioni giuste e… chiamare Decaro. Come? Spunti, risposte e, si spera, strumenti di rilevazione digitale arrivano dal Mobility Hackathon On Open Data, la giornata dedicata ai possibili riutilizzi dei dati su traffico e trasporto pubblico promossa lo scorso 8 novembre dalla comunità Open Data Bari.

Una città è davvero smart se ogni componente – sociale, istituzionale, politica ed economica – è consapevole del proprio ruolo e delle proprie possibilità. Il rilascio in formato Open data delle informazioni sul trasporto pubblico locale da parte di Amtab nell’ambito del progetto SEMINA – Sistemi evoluti per la Mobilità intelligente in network urbani agili – innesca il dibattito sullo stato dell’arte della mobilità barese: da dove partire per svincolare definitivamente i baresi dall’utilizzo dell’automobile e ridisegnare gli spostamenti urbani in ottica sostenibile?

I cittadini sono inconsapevoli portatori sani di dati. Accanto ai dati offerti real time dai sistemi di rilevazione installati sui mezzi pubblici e in punti strategici della città – gps, spire e telecamere – anche le abitudini di ciascun cittadino, se ben raccolte, possono fornire ai Mobility Manager tracce operative per immaginare e realizzare soluzioni adeguate ai bisogni reali.

Da qui l’idea di sviluppare due App di rilevazione dati, da affidare alle associazioni ed ai cittadini per monitorare gli spostamenti più frequenti in bici e farsi un’idea di quali sono i centri nevralgici della vita notturna barese. Nel primo caso si vuole rivedere la collocazione delle rastrelliere e. soprattutto, i tratti stradali su cui intervenire per realizzare piste ciclabili; nel secondo caso, si vogliono mappare i nodi più importanti della movida barese per proporre ad Amtab la messa in funzione di una linea notturna.

La giornata è stata occasione per presentare al pubblico due App realizzate con l’ausilio dei dati forniti dall’Amtab. disponibili oggi sul sito della Planetek, azienda partner del progetto SEMINA: Info Smart City, realizzata da Macnil, anch’essa partner del progetto SEMINA, e Open City, a cura di Giuseppe Zileni. Assenti, benché invitati, i precursori di Bari Smart, la prima App sul trasporto pubblico barese realizzata dai giovanissimi Angelo Cassano e Francesco Colaianni, ancor prima che l’Amtab rendesse liberamente disponibili i dati su linee, corse e tragitti: è anche grazie al loro apporto se oggi a Bari si discute di Open data legati alla mobilità.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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