Modugno-gate: rinvio a giudizio per 27 ex amministratori

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C’era da mangiare per tutti: consiglieri comunali, assessori, dipendenti del Comune di Modugno… un sistema organizzato e criminale che avrebbe lasciato fuori ben poche persone e che, adesso, vede 27 rinvii a giudizio. Il sistema era noto: in cambio di concessioni edilizie a Modugno bisognava ungere, e tanto, tutta la ruota comunale. Secondo le indagini svolte dalla Guardia di Finanza di Bari, somme pari a circa 800mila euro sarebbero state pagate da un imprenditore locale per il rilascio di autorizzazioni e concessioni edilizie.

La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per 27 persone, tra ex amministratori e funzionari del Comune di Modugno e imprenditori, coinvolti nell’indagine su presunte tangenti in cambio di concessioni edilizie. Il pm Francesco Bretone contesta agli imputati i reati, a vario titolo, di associazione per delinquere, concussione, corruzione, falso, peculato, estorsione, truffa, riciclaggio e lottizzazione abusiva. L’inchiesta, il 30 novembre 2012, portò all’arresto di 12 indagati, tra cui gli ex sindaci Pino Rana e Mimmo Gatti.

“Abusando sistematicamente dei propri poteri, – scriveva il giudice accogliendo le richieste d’arresto della Procura – richiedevano ed ottenevano prestazioni in denaro ed altre utilità (soggiorni all’estero, acquisti di immobili a prezzo scontato), in cambio delle licenze edilizie”.

 

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Redazione
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