Musica: le “Strade” del tarantino Francesco Contessa

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Nove brani, tutti diversi, e una minuziosa ricerca letteraria: arriva il primo disco di Francesco Contessa. Si chiama “Strade” e condensa sonorità etniche, ballad, pop, ma soprattutto storie: il cantautore e interprete tarantino guarda al passato ma anche al futuro, al suo vissuto, le passioni, le emozioni condivise e quelle soppresse. Per la presentazione del suo primo disco ha scelto Taranto, la sua città. Alla conferenza stampa a Palazzo Pantaleo anche l’assessore alla cultura Cisberto Zaccheo, in rappresentanza del Comune di Taranto che ha sottolineato il valore dell’iniziativa, in grado di dare lustro al territorio. “Taranto è ricca di risorse artistiche, storiche, culturali ed è su questo- ha detto- che dobbiamo scommettere e investire. Auguro a Francesco di riuscire in questo suo sogno e portare in giro la sua arte e il nome della città. Progetti di questo tipo ci danno lustro”.

Contessa, 37 anni e una grande passione per la musica, nell’ultimo periodo è stato impegnato in svariati concerti e, di pari passo, nella realizzazione di questo album d’esordio. Il primo singolo estratto “Un amore in divieto d’accesso” è accompagnato da un videoclip che sta già facendo il giro della Rete.“Ho immaginato un amore inafferrabile, che vive nella mente del protagonista- spiega Contessa- e non riesce a concretizzarsi. Tocchiamo il proibito di un amore di un uomo verso un altro uomo, di un uomo verso un’altra donna, il tutto non corrisposto, impossibile da avere”. Il brano è di quelli che lasciano il segno, per contenuti e sonorità. Non è un caso, infatti, che sia stato scelto per trainare l’intero progetto. Contessa ha infatti selezionato HD MEDIA– importante realtà tarantina che si occupa di produzioni cinematografiche, di recente impegnata anche nelle fiction tv di Rai1 “Braccialetti Rossi”- per realizzare la clip di “Un amore in divieto d’accesso”.

Diretta da Gigi Piepoli e nata da un’idea di Gigi Piepoli, Isabella Paone e Martino Vinci, condensa inibizioni e consapevolezza, timori e slanci in una serie di sequenze che- un poco alla volta- conducono il protagonista verso la libertà. Lo squillo di un telefono, una stanza senza porte né finestre che rappresenta la chiusura in sé stessi, sino alla conoscenza del proprio io e al cambiamento interiore: la storia di dipana in poco più di 5 minuti. Il protagonista non può fare altro che rassegnarsi ai suoi sentimenti perché, come dice Contessa, “ un amore non si può celare, non si ha mai potere sul cuore”. Location del video, Martina Franca, Taranto e Grottaglie. “Una canzone così articolata e complessa- spiega il regista Piepoli- meritava un video altrettanto strutturato. Il lavoro è stato molto impegnativo, sia in fase di scrittura che di realizzazione. Puntavamo a rappresentare visivamente le emozioni che Francesco racconta nel suo pezzo. Inoltre, la forza espressiva dei nostri attori ci ha molto aiutato a trasformare dei sentimenti in qualcosa di concreto, realmente visibile”.

E, stando ai primi riscontri, la mission sembra raggiunta. Attore protagonista è Gabriele Di Lauro; con lui Luca Capellini, Valeria Covella, Francesca De Gennaro, Gionata Russo. Direttore della fotografia Gigi Piepoli, operatore di macchina Martino Vinci, assistente operatore Stefano Spinelli, aiuto regista e montaggio Giovanni Siliberto. fotografa di scena Margherita Maiorino. L’album, totalmente autoprodotto, ha come unico store concessionario su Taranto “Casa del Disco De Fazio (via Di Palma 64). Info e contatti: https://www.facebook.com/pages/Francesco-Contessa/342206375911652?ref=bookmarks.

Contessa spiega che il disco è un’emozione che diventa musica, sentimenti che sentiva di dover esternare e condividere, in un contesto che spesso priva l’individuo della libertà di essere se stesso.

Composizioni letterarie armoniche e melodiche sono di Francesco Contessa, arrangiamenti orchestrali, percussioni, batteria, pianoforte, synth e cori di Vincenzo De Lucia, arrangiamenti chitarre acustiche ed elettriche di Eupremio Ligorio, per la registrazione studio “Liquidenote”.  Official photographer Paolo Fiusco, progetto grafico Fast Digital Print.

“Strade”, il pezzo che da il titolo all’album e vanta la straordinaria partecipazione della fisarmonica di Loredana Carriero, sintetizza un cammino, le varie direzioni che l’uomo intraprende, illudendosi di essere fautore del proprio destino. “Matere Matuta” è un grido di rabbia per le brutture del mondo;  “Nefertari” – che racconta gli amori dei quella che fu una delle più celebri regine d’Egitto- è un inno alle donne perché possano ascoltare la voce del cuore; “Vaghe riflessioni dell’orsa”, in duetto con India Gaudio- lead vox dell’intero album e grande interprete tarantina- è una condanna all’arroganza della gente, al giudizio gratuito, alla critica distruttiva; “Se per assurdo ci fossi tu” è il pezzo che potrebbe essere la colonna sonora di un musical, che mette insieme arrangiamenti orchestrali e modernità elettronica.

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Redazione
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