Natuzzi, sciopero a Bari, convocato un tavolo tecnico

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Da stamattina, con un presidio permanente davanti alla sede della Presidenza della Giunta regionale di Lungomare Nazario Sauro, a Bari, i lavoratori della Natuzzi tornano a scioperare per chiedere alla Regione Puglia ed all’azienda di riaprire la vertenza dopo il caso dello stabilimento di Ginosa e del ricollocamento di 183 dipendenti in una newco.

Una manifestazione che ha ottenuto il primo risultato di un tavolo tecnico per il possimo 15 maggio e per questo è stata sospesa, solo temporaneamente, e fino alla data fissata per l’incontro.

La Regione Puglia, dopo la protesta di questa mattina organizzata dalla USB insieme ai Lavoratori “licenziati” dalla Natuzzi spa, ha convocato un tavolo tecnico con i lavoratori, i rappresentanti sindacali ed il colosso dei divani per il prossimo 15 maggio, presso la presidenza della Giunta Regionale.

“Ci sembra un ricatto la riassunzione a patto che si rinunci ai soldi – ha sottolineato Felice Dileo della Usb – è questo il motivo che ci ha portato alla decisione di accamparci davanti alla Regione fino a quando la Presidenza non rispetterà l’impegno di riavviare il dialogo. Ci dispiace che Emiliano, in giro per l’Italia per la campagna elettorale delle primarie, non ci abbia ancora ascoltati”.

Lo scorso 15 novembre, infatti, la Natuzzi e le Istituzioni, anche a seguito di numerosi incontri a Roma, ha firmato un accordo per la ricollocazione dei dipendenti dello stabilimento (chiuso) di Ginosa attraverso una newco di Ginosa (anche grazie all’utilizzo di finanziamenti pubblici). Ma 183 dipendenti su 315 non hanno firmato anche a causa della espressa rinuncia ai contenziosi precedenti.

Intanto un primo risultato è arrivato, bisognerà vedere se, dopo tanta attesa e tante promesse, per i lavoratori della Natuzzi di Ginosa il futuro potrà tornare ad essere meno nebuloso e possibilmente con senza rinunciare ai propri diritti.

 

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Redazione
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