Ncd e Udc, c’è spazio per la Costitiente Popolare tra destra e sinistra?

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Costituente popolare e tavolo del centrodestra. Il Nuovo Centrodestra gioca sui due tavoli in avvicinamento alle prossime elezioni regionali.

Dopo la riunione romana dei giorni scorsi in cui Gaetano Quagliariello ha chiamato tutti a rapporto e si è deciso di continuare a sedersi al tavolo del centrodestra, ma, nello stesso tempo, procedere alla Costituente Popolare, insieme ad altre forze di centro, facendo nascere ufficialmente il nuovo soggetto politico anche in Puglia ufficialmente il 24 novembre.

Poco spazio, dunque (almeno in apparenza) per la proposta di Massimo Ferrarese, che avrebbe voluto aprire un tavolo di trattativa con il centrosinistra pugliese. I consiglieri regionali alfaniani, infatti, hanno insistito con il segretario nazionale sul fatto che l’accordo di coalizione al tavolo del centrodestra è stato già siglato e bisogna continuare a trattare con i forzisti. Quagliariello ha dato il suo placet chiedendo, però, di dare priorità al nuovo soggetto politico che deve nascere anche in Puglia.

Proprio in quest’ottica, però, appare meno scontato l’accordo con Forza Italia, a maggior ragione ora che è definitivamente saltata ogni ipotesi di primarie in Puglia. E’, infatti, facile pensare che proprio Udc ed Ncd potrebbero essere l’ago della bilancia, soprattutto se tra due settimane Michele Emiliano dovesse vincere le primarie. Non è un mistero, infatti, di una sorta di accordo verbale ed implicito tra l’Udc pugliese ed Emiliano.

Un’operazione del genere, insieme alla costruzione della Costituente Popolare distaccato e distinto da entrambi gli schieramenti spianerebbe la strada all’occupazione di postazioni di rilievo nel futuro governo. Una scelta simile, però, non è ben vista da Ncd.

Entro il 18 si incontreranno, sempre a Roma, tutti i dirigenti Ncd delle 7 regioni al voto: è necessaria una linea unitaria: o si va tutti a destra o tutti a sinistra, ma meglio decidere insieme a tutte le altre forze che daranno vita alla Costituente Popolare.

Sulla Costituente, infine, è intervenuto anche il presidente del Gruppo regionale Udc Salvatore Negro, che parla di progetto alternativo agli attuali schieramenti.

“Quella della Costituente popolare è l’unica strada percorribile per dare vita ad un soggetto politico moderato, riformatore e popolare, alternativo agli attuali schieramenti di centrodestra e centrosinistra. Per questo condividiamo ed apprezziamo il lavoro di quanti nel Ncd sono impegnati come noi alla realizzazione di questo progetto”.

“È apprezzabile il lavoro di tanti autorevoli esponenti del Ncd che come noi credono fermamente nel progetto della Costituente popolare”, commenta il capogruppoUdc. “Siamo pienamente concordi sul fatto che i tempi sono stretti e bisogna accelerare anche per fare chiarezza nella definizione del quadro delle alleanze per le prossime elezioni regionali. L’auspicio è che il progetto possa concretizzarsi in tempi brevi ed arrivare ad un confronto con gli altri schieramenti come soggetto unitario composto da Ncd, Udc, Scelta Civica e Popolari per l’Italia, ovvero tra quelle forze dell’area moderata, popolare e riformatrice che sostengono l’attuale Governo e che si riconoscono nei valori del Ppe. Le elezioni regionali possono rappresentare un’occasione per presentare questa nuova offerta politica, sottoponendola ai nostri elettori e a tutti coloro che si riconoscono nei nostri valori e vogliono intraprendere questo nuovo percorso”.

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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