Ncd, Udc e lo strabismo della Costituente Popolare

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Può il Nuovo Centrodestra, che a Roma sostiene in pieno l’opera del Governo di Matteo Renzi, con tanti di ministri e sottosegretari (Alfano e Cassano, tanto per fare due nomi), prendersela con l’Udc che, in Puglia, ha scelto di schierarsi con il centrosinistra appoggiando Michele Emiliano?

Ad una prima analisi sembrerebbe un controsenso: ciò che vale a Roma perchè non dovrebbe valere a Bari? E semmai dovrebbero essere contenti della scelta di campo dei centristi, che li pone nell’ottica di un possibile accordo Policentrico (con la Costituente Popolare) con l’occhio strabico verso sinistra.

Eppure la questione non è così banale, e merita qualche approfondimento.

Partiamo da un dato: i responsabili regionali del Ncd non hanno affatto digerito la decisione dell’Udc, e considerano chiusa ogni trattativa che possa portare alla Costituente Popolare, ovvero ad un soggetto unico e terzo rispetto ai due principali schieramenti politici.

“L’Udc ha deciso di rendere palese la sua organicità alla sinistra pugliese addirittura partecipando alle sue primarie” ed appoggiando ufficialmente il candidato del Pd Michele Emiliano. “Per quanto mi riguarda – sottolinea il coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra Andrea Carroppo – tanto affossa definitivamente e senza possibilità di appello –
almeno in Puglia – il progetto Costituente Popolare. Abbiamo dato vita e/o aderito al Ncd stufi delle logiche padronali dominanti nell’allora Pdl e certamente oggi non possiamo
accettare le logiche padronali vigenti nell’Udc pugliese: è impossibile seguire ed avere più alcun tipo di rapporto con chi, mentre si promette sposo a uno – che pazientemente
lo attende per organizzare al meglio “l’unione” e poi decidere insieme la rotta -, contrae autonomamente altro e diverso matrimonio. E per di più un matrimonio contro natura!”

“Infatti, al di là del sostegno al governo nazionale, cominciato tutti insieme come Pdl e che anche Forza Italia in altre forme (vedi Patto del Nazareno) continua ad assicurare
– per piattaforma ideale, culturale e politica, Ncd si colloca certamente nella famiglia del popolarismo europeo che si contrappone a quella socialista (del Pd); – la sua mission (contenuta nello stesso nome) è quella di contribuire alla costruzione di un nuovo centrodestra; – in Puglia, in ben 5 Province su 6, oltre che nella maggior parte dei Comuni, fa parte
della coalizione di centrodestra; – i suoi Consiglieri Regionali – tra i quali il sottoscritto – hanno condotto un’intera consiliatura all’opposizione della sinistra di Vendola, Stefano, Minervini ed Emiliano”.

“Perciò – sottoliena Carroppo – non c’è più tempo da perdere e alcuna ragione di indugiare: l’unico approdo lineare a coerente per Ncd è con il centrodestra. In ogni caso, naufragata (in porto) Costituente Popolare, noi che siamo stati 5 anni all’opposizione dello sciagurato governo regionale di Vendola, Stefano, Minervini ed Emiliano non possiamo in alcun modo avallare alcuna alleanza con gli stessi”.

A spiegare per quale motivo a Roma e a Bari per il Ncd è normale avere posizioni ben diverse è il consigliere regionale Antonio Camporeale. “Il Nuovo Centrodestra è al governo insieme al Partito Democratico per via della situazione di grave emergenza che il nostro Paese sta attraversando e vivendo, tutt’altro che superata e che richiede sforzi e contributi straordinari da parte di tutti, e un senso di responsabilità al quale non possiamo e non vogliamo sottrarci. Una scelta che rivendichiamo con fierezza e piena consapevolezza”.

“Al tempo stesso – dice Camporeale – anche la Puglia sta vivendo da tempo una stagione di assoluta emergenza, figlia di dieci anni di governo regionale disastrosi, governo retto sull’asse Pd-Sel, il Pd di Michele Emiliano e Sel di Nichi Vendola. Con altrettanto senso di responsabilità, allora, come testimoniato dalla nostra opposizione costante e costruttiva a questo governo, il Nuovo Centrodestra non potrebbe mai sostenere un governo regionale con il Pd di Michele Emiliano e Sel di Nichi Vendola. Ancora, nessun esponente del NCD alla Regione Puglia ha mai rivolto alcuna avance in privato e in pubblico a esponenti dell’attuale maggioranza, e la nostra linea di opposizione e ricerca di un’alternativa all’attuale maggioranza è sempre stata lineare e coerente”.

Ma l’Udc crede ancora nella Costituente Popolare? Parrebbe di si. Lo affermano in una dichiarazione congiunta il Presidente del Gruppo regionale Udc Salvatore Negro ed il Consigliere regionale Udc Giuseppe Longo.

“L’Udc di Puglia ha sempre creduto nella Costituente popolare che abbiamo auspicato e sostenuto in maniera convinta già nel mese di settembre. In questa direzione abbiamo fatto l’esperienza delle elezioni provinciali con una lista autonoma che ne portava il nome ed ha conseguito un lusinghiero successo elettorale. Quello che auspichiamo, rivolgendoci in particolare agli amici del Nuovo Centro Destra, è che nessuno speri di far nascere un nuovo soggetto politico con le vecchie logiche e i vecchi accordi”.

“I nostri elettori – sottolineano – non comprenderebbero una esperienza nuova con la leadership della Lega. L’elettorato centrista e moderato non può trovare attraente un soggetto che ritorna ancora più a destra e con Berlusconi che decanta le azioni di un certo Salvini. La scelta di un’alleanza con il Pd rimarca coerentemente l’esperienza che Udc eNcd stanno facendo a livello nazionale con il Governo Renzi ed è volta alla ricerca anche qui in Puglia di un progetto politico valido per i prossimi anni che dia risposte concrete ai problemi della gente. Noi nella Costituente Popolare abbiamo creduto e continuiamo a crederci ancora, ma nessuno può pensare che questo soggetto nasca guardando in una sola direzione”.

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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