Nextome, la startup pugliese che conquista il pubblico europeo

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Orientarsi in luoghi caotici come aeroporti o centri commerciali, oppure girare in autonomia fra le opere esposte in un grande museo: c’è una tecnologia made in Puglia che può liberarvi dai cartelli “voi siete qui” o dal trambusto di gambe e piedi che vi divide dalla vostra destinazione indoor, toilette, bar o padiglione espositivo. Si chiama Nextome, ed è stata recentemente premiata dal pubblico del Web Summit di Dublino come migliore start up della manifestazione. E se Gianni Morandi inneggiava quell’uno su mille che ce l’ha fatta, adesso dovrà rifare i conti per celebrare al meglio la start up pugliese: di idee innovative, a Dublino, ce n’erano circa duemila.

L’ispirazione. Spesso le idee innovative nascono per soddisfare i bisogni primari: cosa c’è di più primario della necessità di andare in bagno? “Eravamo in un grande centro commerciale a Milano – racconta Domenico Colucci, fra i fondatori di Nextome – e la ricerca del bagno ci ha dato l’ispirazione per progettare un sistema di navigazione indoor”. Un sistema flessibile, scalabile e riutilizzabile in tutti i contesti “all’interno” dove è necessario accompagnare l’utente da un punto all’altro.

Innovare vuol dire… reimmaginare. La classica tecnologia di navigazione attraverso il segnale GPS, infatti, non funziona all’interno degli edifici. All’ispirazione, in questo caso, si aggiunge la creatività digitale, il riciclo 2.0, la capacità di prendere una tecnologia già esistente e riadattarla ad un nuovo bisogno. “Sul mercato esistono gli iBeacon – spiega Domenico – piccoli trasmettitori bluetooth che vengono utilizzati in combinazione con lo smartphone per fornire informazioni di prossimità agli utenti che vi si avvicinano”. Con Nextome, dall’incrocio dei dati provenienti da diversi beacon installati nell’area che si vuole mappare è possibile calcolare la posizione dell’utente e mostrarla sulla mappa dell’edificio.

Funziona? Certo. Per provare Nextome basta fare un salto al Museo Diocesano di Bisceglie, dove la tecnologia è stata installata “ed è perfettamente funzionante”, assicura Domenico, oppure fare un salto al LaserInn di Valenzano e testarla dal vivo. Nextome ha anche accompagnato i visitatorialla scoperta dei padiglioni della recente Maker Fair di Roma, importante appuntamento italiano del settore innovazione.

La potenza dell’idea e della sua realizzazione sta nell’effettiva sostenibilità economica del progetto. “All’inizio pensavamo di dedicare l’applicazione e l’infrastruttura tecnologica esclusivamente ai musei – conclude Domenico – In realtà, durante lo sviluppo, ci siamo resi conto della scalabilità del progetto a tutte quelle realtà, come centri commerciali o aeroporti, dove per gli utenti potrebbe essere utile disporre di un sistema di navigazione interno”. E se una startup riesce a collegare intuizione e sviluppo di un’idea alla sua capacità di stare sul mercato, il gioco è fatto.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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