Nidi, ritardi nell’erogazione, M5S: Una agevolazione rischia di diventare un danno per le PMI

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Da agevolazione a rischio, se poi i soldi promessi non arrivano, o arrivano in grave ritardo. L’avviamento di una nuova attività imprenditoriale, quando viene fatta grazie al fondamentale aiuto della Regione, non può che dipendere da questo aiuto. E se qualcosa si inceppa sono dolori.

Ecco perchè è importante completare le erogazioni dei finanziamenti per le microimprese beneficiarie della misura Nidi e conoscere le ragioni dell’attuale ritardo nell’erogazione dei fondi, in particolare per quanto riguarda l’ultima tranche del finanziamento.

È quanto chiedono i consiglieri del Movimento 5 Stelle Gianluca Bozzetti e Grazia Di Bari in un’interrogazione indirizzata all’assessore allo sviluppo economico Michele Mazzarano ed al presidente Michele Emiliano.

NIDI è il Fondo creato dalla Regione Puglia a favore delle nuove iniziative d’Impresa. La misura è attuata da Puglia Sviluppo Spa, società interamente partecipata dalla Regione Puglia ed il fondo è gestito dalla Regione Puglia con il sostegno dell’Unione Europea attraverso il Programma Operativo FESR 2007-2013.

Le forme di agevolazione vanno dai € 50.000 ai € 150.000 con un finanziamento dal 100% fino al 80%, di cui la metà come prestito rimborsabile. È prevista l’erogazione di una prima tranche del 25% alla firma del contratto, una successiva erogazione del 50% entro 4 mesi dalla presentazione delle fatture dei beni corrispondenti alla metà degli investimenti, ed il restante 25% una volta realizzati tutti.

“Numerose imprese di nuova costituzione che hanno avuto accesso ai fondi lamentano ritardi nelle erogazioni – denuncia Bozzetti – in particolare molte realtà, nonostante la regolarità relativa a scadenze e documentazione, non hanno ancora ricevuto l’ultima erogazione del finanziamento a saldo, ed alcune di esse hanno anche iniziato a restituire la parte di finanziamento concesso a tasso agevolato. Diverse – continua – sono le segnalazioni riguardo all’impossibilità di contattare i responsabili territoriali degli sportelli informativi. Dagli uffici regionali preposti, in molti casi alla richiesta d’informazioni, è seguita come risposta una email standard con la preghiera di attesa dovuta alla mole di pratiche in corso. Una situazione che rischia di creare non pochi problemi alle nuove microimprese”.

Nell’interrogazione si chiede di sapere se i ritardi nelle erogazioni siano noti, quante imprese attualmente aspettino ancora i finanziamenti e quali azioni la Regione intenda porre in essere per risolvere in tempi rapidi il disservizio. Inoltre si chiede di chiarire se gli uffici regionali deputati a gestire tali pratiche abbiano sufficiente personale per fornire assistenza adeguata e se sia stata mai verificata e valutata l’attività degli sportelli informativi e del personale di supporto dedicato.

“È importante – conclude Bozzetti – agire nell’immediato e garantire le erogazioni a saldo programmate, affinché le agevolazioni non si tramutino in un danno ai beneficiari. Lo sviluppo economico della Regione, non passa solo da progetti ed iniziative, ma dalla loro corretta e puntuale attuazione. Le microimprese sono fondamentali per lo sviluppo del tessuto socio-economico della nostra regione e vanno tutelate seriamente”.

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Redazione
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