“Noi con Salvini”: La sfida del Sud è partita

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Dopo mesi di indiscrezion venerdì scorso nella “Sala del Mappamondo” a Montecitorio, Roma, viene battezzato e forgiato il movimento sudista che da tempo il leader del Carroccio stava mettendo appunto.

Sul sito http://noiconsalvini.org/ viene ordito un censimento online che fungerà da preselezione per tutti quelli che vorranno parteciparvi. Infatti, il primo obiettivo è quello di non fare ricicleria, come afferma lo stesso Segretario della Lega Nord: “Molti vogliono salire sul carro del vincitore. Ci sono tantissimi politici di lungo corso che vogliono assaltare la diligenza e garantirsi una nuova poltrona. Eviteremo che questi personaggi, che fanno solo male all’immagine del movimento, possano entrare a far parte del progetto. Onestà e passione saranno indispensabili.”

E rincara: “Mi sono scusato per alcuni eccessi del passato su ‘Roma Ladrona’, ma evidentemente, il nostro attacco non era rivolto ai cittadini che non hanno colpe, ma a chi ha amministrato talune circostanze deficitarie. Oggi c’è una sensibilità ed una predisposizione, anche sul federalismo, che 15 anni fa dalla Capitale in giù non c’era.”

I punti cardine su cui verterà “Noi con Salvini”, sono la lotta all’euro, la lotta all’immigrazione clandestina, l’abolizione della legge Fornero sulle pensioni, la cancellazione degli Studi di settore, l’eliminazione del limite all’uso del contante di mille euro, lotta agli sprechi ed alla malagestione.

Comunque Salvini ci va con i piedi di piombo ed ha precisato che oggi, non sta ancora nascendo un partito politico. Infatti questo servirà a sondare concretamente il peso elettorale e la disponibilità alla militanza attiva in territori finora sconosciuti ai leghisti. Adesso che il “secondo” Matteo guarda con respiro nazionale alla politica, comincerà anche un tour nel Mezzogiorno.

L’istituto di ricerche demoscopiche Coesis Research ha già sondato il peso politico ai nastri di partenza. Ne viene fuori un dato interessante, dal 2% nelle regioni più diffidenti (Campania, Molise, Basilicata), passando per un caldo 5% della Puglia ad una bollente Sicilia che potrebbe valere il 10% su scala regionale. Dando l’immagine di una big Lega che complessivamente potrebbe valere nello Stivale dal 16% al 20%. Cifre iperboliche per chi in Padania aveva cominciato più di vent’anni fa questo cammino.

Il merito è tutto del Segretario, che non ha nominato coordinatori, referenti, nulla. Vuole spendere tutto sé stesso in un progetto che prima di camminare da solo, non dovrà sfuggirgli di mano. Per non ripercorrere i disastrosi errori del Movimento 5 stelle o della alleata Forza Italia.

Ce la farà?

Twitter @andrewlorusso

1 commento

  1. Complimenti per la ruvida franchezza del Salvini.
    Mi trova completamente d’accordo sull’opposto ai punti cardine proposti.
    Il salto logico lo faranno tutti coloro che si assoceranno (Salvini prenda atto di questo e non è necessario che condivida pubblicamente): rimasugli di A.N., F.N., F.I., F.D.L., U.D.C. e qualche altro centinaio di migliaia di teste pensanti.
    Sono gli stessi che stanno nascondendo sotto il tappeto i ciclostilati che parlano dell’annessione del mezzogiorno ai Savoia.

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