NoTrivelle, Introna convoca il movimento

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Trivellazioni in Puglia

“Non ci stancheremo di ripeterlo, il vero oro nero della Puglia sono i nostri mari puliti, le spiagge, la pesca, l’economia marittima, sarebbe gravissimo trasformare le acque cristalline dell’Adriatico e dello Ionio in una  sconfinata piattaforma petrolifera”.

L’opzione sblocca-trivelle nella bozza del decreto “Sblocca Italia” del Governo nazionale non condiziona il presidente del Consiglio regionale pugliese Onofrio Introna, che chiama a raccolta gli stati generali dell’associazionismo ambientalista anti-Triv, per opporre ancora una volta, dice, “un coro di “NO” della Puglia alle sirene del petrolio che sembrano affascinare il Governo di Matteo Renzi.

Non bastano gli appelli ai parlamentari di maggioranza, non bastano le manifestazioni che da anni si tengono in tutta la regione sulla contrarietà dei pugliesi alle trivellazioni nel mare Adriatico, non bastano gli studi degli esperti sulla scarsa utilità economica del petrolio eventualmente presente nel settore di mare prospicenti le nostre coste.

Lo schema di provvedimento governativo sottrae alle Regioni anche il minimo potere di veto sulla ricerca e prospezione di idrocarburi. “Quello che vale per i pozzi di petrolio e gas naturale sulla terraferma, Basilicata compresa, vale anche per i giacimenti sottomarini”.

Il rischio di vedere sorgere torri dal mare si fa concreto e per Introna rende indispensabile mobilitare il fonte unitario che vede schierati dalla stessa parte Istituzioni e cittadini in Puglia. “Tanto il Consiglio regionale, sempre compatto nel NO alle trivelle, che un volontariato ambientalista generoso e disinteressato devono ora affrontare insieme – fa notare il presidente del Consiglio – la minaccia sottintesa nelle disposizioni dello “Sblocca Italia”, che espropriano le Regioni di qualsiasi ruolo in materia e di fatto aprono la strada all’aggressione all’ecosistema marino dello Ionio e dell’Adriatico, ignorando le preoccupazioni dei cittadini che da anni scendono in piazza per difendere il proprio mare”.

Su questo tema, giovedì 11 settembre, alle 11, nella sala Guaccero del palazzo del Consiglio regionale, a Bari, saranno convocati Legambiente e i rappresentanti dei movimenti NO petrolio sì energie rinnovabili e delle associazioni ambientaliste che si oppongono alle trivelle.

“Chiamo a raccolta i responsabili dei vari coordinamenti – conclude Introna – per una valutazione congiunta del pericolo insito in questa liberalizzazione che somiglia ad un esproprio coatto. Verificheremo le iniziative da adottare. La nostra battaglia per tenere lontane le trivelle dai mari continua. Resta uno degli argomenti prioritari che la Puglia porrà con forza sui tavoli nazionali e internazionali. L’incontro servirà a anche a predisporre un documento unitario, che mi impegno a consegnare al presidente Renzi in occasione della sua presenza in Fiera”.

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Redazione
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