Novartis BioCamp Italia, una ricercatrice di Bari nella squadra vincente

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Si è conclusa l’edizione 2014 del Novartis BioCamp Italia, uno dei più innovativi e autorevoli appuntamenti nazionali per la ricerca biomedica. Durante i 3 giorni di workshop, a cui hanno preso parte 34 giovani ricercatori selezionati sulla base di criteri molto restrittivi, sono intervenuti diversi esperti del settore, personalità del mondo accademico e imprenditoriale e rappresentanti delle istituzioni

I giovani ricercatori sono stati suddivisi e 6 gruppi di lavoro e sono stati chiamati a proporre una ‘idea imprenditoriale’ sulla base di un’ipotesi di ricerca scientifica. La giornata conclusiva del Novartis Biocamp 2014, ha visto quindi la presentazione e la valutazione dei lavori svolti nell’arco dei tre giorni di workshop.

Il gruppo di lavoro che si è classificato al primo posto ha vinto, come si legge nelle motivazioni della giuria, per “Capacità di proposta articolata e sintetica, credibilità dei dati, capacità di sintesi ed esposizione che convincono un potenziale investitore”. Questa ‘squadra vincente’ era composta da Aurelia Falcicchio di Bari, Simona Pace di Napoli, Federica D’Incà di Udine, Alberto Mussetti, Laura Francesca Pisani e Fernando Torres Andón tutti di Milano.

Aurelia si laurea nel 2006 in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. Dal 2008 al 2009 è ospite presso l’Università di Aarhus (Danimarca). Nel marzo 2010 consegue il titolo di dottore di ricerca in Sintesi Chi­mica ed Enzimatica Applicata presso il Dipartimento di Farmacia-Scienze del Farmaco dell’Università di Bari. Nel 2012 è stata ospite presso l’Università di Gottingen. Attualmente è assegnista di ricerca presso l’istituto di Cristallografia di Bari-CNR, con cui colla­bora dal 2010.

La valutazione del business plan, affidata alla giuria del BioCamp, ha preso in esame diversi parametri, tra i quali la capacità di sintetizzare l’idea imprenditoriale, la completezza della presentazione, la presenza di indicatori di potenziale di mercato e di opportunità economica e l’efficacia della comunicazione del progetto.

La giuria di quest’anno era composta da: Carmelo Carlo-Stella, Humanitas; Cecilia Garlanda, Humanitas; Claudio Jommi, Università Piemonte Orientale; Carlo Mango, Fondazione Cariplo; Paolo Marcheselli, Novartis; Sandro Mazzucchelli, Novartis; Gaia S. Panina, Novartis;

Il compito affidato a questi gruppi ha costituito una sfida molto impegnativa per i giovani ricercatori, ma perfettamente coerente con i contenuti e gli obiettivi del BioCamp italia che, in questa edizione con un enfasi particolare, ha focalizzato la propria attenzione sulle grandi potenzialità in senso economico e imprenditoriale della ricerca biomedica. Un tema, quest’ultimo, sottolineato con chiarezza anche dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin nell’indirizzo di saluto inviato al workshop Novartis, nel quale si affermava tra l’altro che “La ricerca è un valore, anche economico. Investire in ricerca significa puntare su intelligenza e conoscenza, coniugare la nostra tradizione culturale e scientifica con la produzione di un modello industriale”.

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Redazione
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