Occupazione in calo, nemmeno si cerca più

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Nel mese di Ottobre 2016 abbiamo 30mila occupati in meno rispetto al mese precedente,  un calo che incide maggiormente sui giovani e sulle donne. Il tasso di disoccupazione si attesta all’11,6% mentre è al 36,4% il tasso dei disoccupati fra i 15 ed i 24 anni.

Il dato più significativo però è l’aumento degli inattivi, ovvero il 35,1% della popolazione potenzialmente impiegabile, sfiduciata dal sistema ha smesso di cercare qualsiasi mansione. Parliamo di 82mila unità in più in un solo mese.

L’avvitamento di una situazione oramai incancrenita da quasi un decennio di stallo più totale, dalla famosa crisi del 2008 ,siamo in un contesto di isteresi direbbero gli economisti, ovvero l’incapacità, dopo uno shock, di tornare in tempi celeri alle situazioni di benessere pregresse.

A calare drasticamente sono i contratti a tempo indeterminato, sintomo di un’inefficace politica di inserimento adoperata col famoso Jobs Act, che cancellando l’articolo 18 sperava di rendere più facili le assunzioni.

In verità, i picchi di stabilizzazione si sono avuti soltanto grazie agli sgravi contributivi, esauritosi o ridotti quest’ultimi, si è tornati alla paralisi del mercato.

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