Omicidio stradale, la voce delle associazioni baresi

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Maggiore prevenzione e normativa chiara ed efficace: sono queste le richieste delle associazioni che sul territorio barese si battono per prevenire i morti della strada. L’azione legislativa costituisce un passo importante per cicatrizzare la profonda ferita dei decessi causati dalla guida in stato d’alterazione – da alcol o sostanze stupefacenti – ma non può prescindere da rigorose campagne di informazione e prevenzione.

Ciao Vinny. Lorenzo Moretti, presidente di Ciao Vinny, teme che una legge sull’omicidio stradale possa essere vittima, in sede giudiziale, di interpretazioni che, di fatto, ne ridurrebbero l’efficacia, dato che condurrebbero a sentenze di condanna più blande. “Fermo restando che ritengo opportuna l’approvazione di una legge sull’omicidio stradale – prosegue Moretti – credo che l’ergastolo della patente, ovvero togliere la possibilità di guidare a chiunque venga trovato alla guida ubriaco o drogato, sia una strada maggiormente percorribile, perché più facilmente misurabile, dimostrabile e quindi sanzionabile”:

aMichi di Michele Visaggi. “Siamo favorevoli all’introduzione nel nostro ordinamento dell’omicidio stradale se l’inasprimento delle pene possa sia dare giustizia a chi perde i propri cari sia aumentare il metus, il timore della sanzione – dichiara Francesco Visaggi, presidente dell’associazione aMichi di Michele Visaggi, che insiste sul tema della prevenzione – Una normativa che preveda omicidio stradale ed ergastolo della patente perde d’efficacia senza una adeguata prevenzione volta alla consapevolezza e ad una nuova cultura della sicurezza stradale. Senza una rete di comunicazione,pubblicità progresso,educazione civica,ogni singola azione è inutile”.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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