Orari commerciali troppo liberi? Il Consiglio regionale approva la proposta Bozzetti

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Orari commerciali del tutto liberalizzati (anche in maniera selvaggia) con i Centri Commerciali praticamenet aperti sempre tutti i giorni dell’anno, o regole che da una parte possano dare dignità anche ai lavoratori costretti a turni massacranti, e ad un commercio, quello cittadino tradizionale, di fatto soffocato dai grossi centri?

Se lo chiede la Regione che, nella seduta di ieri del suo Consiglio Regionale ha approvato un ordine del giorno in tal senso.

Impegnarsi nelle sedi opportune per far tornare in capo alla Regione la regolamentazione degli orari degli esercizi commerciali, questo l’obiettivo di un ordine del giorno presentato dal consigliere del M5S, Gianluca Bozzetti e approvato dall’intero Consiglio regionale pugliese, sulla potestà di regolamentazione degli orari nel settore commercio.

Già diversi mesi fa il consigliere brindisino aveva presentato una mozione in tal senso e, accogliendo la richiesta dell’assessore Capone, lo aveva ripresentato in maniera condivisa in forma di ordine del giorno “così da poter dare un ulteriore forza all’azione governativa”.

L’ordine del giorno impegna il governo a convocare l’Osservatorio regionale del Commercio previsto dall’articolo 14 della l.r. 24/2015 perché elabori proposte ed iniziative da portare nelle sedi governative competenti e nelle sedi di confronto Stato-Regione al fine di riportare alle Regioni la potestà di regolamentazione degli orari nel settore del commercio.

“Finalmente – dichiara Bozzetti – oggi è stato inserito un tassello fondamentale nella direzione della dignità lavorativa dei numerosi operatori dei centri commerciali ma soprattutto della tutela del commercio di prossimità e delle botteghe dei centri storici, Ad oggi con la legge vigente molti posti di lavoro sono andati persi e si continua la licenziare, i prezzi dei prodotti non tendono a scendere e i lavoratori di negozi, supermercati e centri commerciali sono obbligati a sostenere turni ingestibili. Gli unici ad aver tratto un concreto vantaggio da questa situazione sono stati i colossi della grande distribuzione che hanno potuto godere di benefici rispetto ai piccoli commercianti, impossibilitati a sostenere i costi imposti dalle liberalizzazione degli orari. Con questo ordine del giorno – conclude – si inizia un nuovo percorso. Vigileremo affinché la Puglia possa essere capofila in questa battaglia”

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