Biometano dai reflui fognari? A Bari arriva la prima Panda con questa tecnologia

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Dai reflui fognari al biometano all’alimentazione di vetture economiche e sostenibili. Chiudendo un importante cerchio ambientale, un circolo virtuoso che dallo scarto recupera energia e risparmia carburante.

Ha attraversato l’Italia ed è arrivata a Bari proprio in occasione dell’apertura del Festival dell’Acqua, dove resterà esposta fino all’11 ottobre nel cortile dell’Università. Si tratta della Fiat Panda Natural Power #Biometanow di Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città Metropolitana di Milano, che porta alla manifestazione pugliese un esempio concreto di economia circolare.

Il veicolo infatti è il primo a essere alimentato a biometano prodotto dai reflui fognari da uno dei depuratori di Gruppo CAP, quello di Bresso-Niguarda (alle porte di Milano), trasformato in una vera e propria bio-raffineria in grado di produrre nuova energia dall’acqua di scarto.

Un modo per far sì che l’acqua diventi propulsore di innovazione, capace di orientare la gestione delle nostre metropoli, che dovranno essere sempre più intelligenti e sostenibili.

“Waterevolution e blu circolar economy sono due concetti chiave per spiegare il ruolo strategico della risorsa acqua nella moderna gestione del territorio, afferma Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. Oggi le aziende del settore devono pensare a nuovi modelli di management, avvalendosi delle migliori tecnologie in ottica di sostenibilità e attenzione all’ambiente. Non solo: hanno anche bisogno di condivisione. Il Festival dell’Acqua rappresenta un’occasione importante di dialogo e confronto con i protagonisti del settore italiani ed europei per risolvere nuovi problemi e rendere moderno ed efficiente il sistema idrico italiano”. 

 E proprio la #waterevolution sarà il filo conduttore al centro degli interventi della monoutility che gestisce le risorse idriche dell’hinterland milanese.

A partire da questa mattina gli esperti di CAP salgono sul palco per affrontare i temi più caldi legati all’innovazione settore. La sostenibilità economica e ambientale secondo gli obiettivi sanciti dall’Agenda ONU è l’oggetto del primo intervento di Alessandro Russo, che parlerà dell’impegno dell’azienda pubblica nel cercare le migliori soluzioni tecniche e tecnologiche per offrire un servizio efficiente ed efficace coniugandolo con un approccio green.

E proprio la Panda #Biometanow, testimonial di questa attività di sperimentazione di successo, riprenderà la sua strada al termine del Festival per tornare al depuratore di Bresso, in grado di produrre già oggi oltre 340mila chilogrammi di biometano, il carburante necessario a far viaggiare 416 veicoli all’anno per 20mila chilometri. Non è difficile immaginare l’impatto positivo sull’ambiente di un eventuale ampliamento di questo processo agli impianti di depurazione su scala nazionale. Gruppo CAP si predispone infatti a trasformare i suoi principali depuratori, 61, in altrettante bioraffinerie.

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Redazione
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