Paola Brumana: “Affronteremo la Pink Bari come se fosse il Brescia”

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Verso Graphistudio Tavagnacco – Pink Bari. Il Friuli è l’ultima tappa del viaggio della Pink Bari nell’anno solare 2014. Ad attendere le biancorosse, sabato 20 dicembre, ci sarà il Graphistudio Tavagnacco. Le friulane, protagoniste nelle ultime stagioni in serie A, stanno vivendo una stagione transitoria: un organico in buona sostanza rinnovato e ringiovanito, in cui le giocatrici più esperte garantiscono quel tocco d’esperienza necessario per competere con le migliori. Dopo 9 giornate le gialloblù sono quinte in classifica, a pari merito con la Res Roma, appena un punto sopra la zona play-out.

“Quest’anno ci siamo ridimensionate parecchio rispetto al passato – racconta Paola Brumana, attaccante e bandiera del Tavagnacco – Oggi siamo un bel mix di giovani ed esperte. Per fortuna il mister sta facendo un ottimo lavoro per far crescere le meno grandicelle del gruppo. Quest’anno il primo obiettivo è la salvezza ma non ci poniamo limiti, tireremo le somme a fine anno”.

La sfida con la Pink. La numero 7, classe ’82, è fra le poche ad aver insidiato lo strapotere di Patrizia Panico nella classifica marcatori degli ultimi 10 anni . Nella stagione 2009-10, con la maglia del Tavagnacco, la Brumana fu la miglior marcatrice con 23 reti realizzate. Apparentemente a rischio la sua presenza contro la Pink Bari, in seguito all’infortunio accusato sabato scorso nel derby contro il Pordenone vinto per 2-0. Nulla di grave, comunque, per l’attaccante della nazionale: una semplice contrattura muscolare. “Sono contenta che non si tratti di un incidente serio – dichiara Paola – Per questo, spero di poter giocare sabato contro il Bari”.

Pink Bari che potrebbe essere l’avversaria di un ipotetico dentro-fuori nella lotteria dei playout. “Questo campionato è in bilico – analizza la Brumana – nessuna squadra va sottovalutata. Noi cercheremo di portare a casa gli ultimi 3 punti prima delle feste. Non conosciamo la Pink – ammette – ma giocheremo la nostra partita come se fosse il Brescia“.

Le parole di Tavecchio sul calcio femminile. Alcune foto sul suo profilo Facebook mostrano Paola in compagnia di Totò Di Natale. Chissà se la rivoluzione immaginata dal presidente della FIGC Carlo Tavecchio – l’accorpamento delle società calcistiche maschili e femminili per dare maggior lustro e visibilità al movimento – non renda queste immagini una piacevole consuetudine.

“Penso che l’accorpamento sia la soluzione per innalzare il livello del calcio femminile italiano – spiega Paola – Potremmo allenarci in maniera totalmente diversa, con strutture adeguate. È un passo difficile – ammette – e sarà dura arrivarci, però è l’unica soluzione per far crescere il calcio femminile in termini di visibilità”. Eppure qualcosa già si muove. “Il Tavagnacco ha già buoni rapporti con la famiglia Pozzo, seppur informali. Al momento – conclude Paola – è difficile trovare qualcuno che investa economicamente sul calcio femminile. Se ci fosse un precursore, la strada sarebbe segnata”.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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