Pareggio di bilancio: la Regione chiede di eliminarlo

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Non una presa di posizione ufficiale da parte del Consiglio Regionale, ma una partecipata ed assolutamente trasversale proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere di rimuovere il principio costituzionale del pareggio di bilancio. Ci si muove, dunque, contro il patto di stabilità e le rigide regole contabili che, spesso, rendono complicato spendere i soldi in cassa per Regioni ed enti locali.

Il Presidente del Consiglio O. Introna, la Segretaria del Consiglio S. Vernola, 5 Assessori della Giunta Vendola (Barbanente, Godelli, Caroli, Nardoni, Giannini) e 25 Consiglieri di tutti i Gruppi (Ventricelli, Losappio, Lonigro Dipumpo, Galati, Disabato, Brigante di Sel e PPV; Romano, Lemma, Maniglio, Blasi, Loizzo, Epifani, Mazzarano, Degennaro,  del PD; Surico, Congedo, Ruocco, Marmo, Mazzei, Sala di FI; Pastore e Pellegrino del PSI; Gianfreda, Attanasio del Misto) hanno sottoscritto la proposta di legge di iniziativa popolare che chiede di modificare gli articoli 81, 97 e 119 della Costituzione con l’eliminazione del principio di pareggio di bilancio introdotto dal Governo Monti e dal precedente Parlamento.

“L’adesione di tanti e significativi esponenti – sottolineano da Sel – di tutte le forze politiche presenti in Consiglio a questa iniziativa che vuole fare pronunciare gli italiani e il Parlamento su quella che è una evidente subalternità del nostro Paese alle regole recessive del liberismo europeo è figlia anche dell’esperienza diretta della vita della Regione e del progressivo strangolamento sul presente e sul futuro dei pugliesi causato dal patto di stabilità e dai vari vincoli. Continueremo perciò a cercare adesioni che coinvolgano la maggioranza dell’Aula”.

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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