La passione per le foto ai tempi dei social

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Comunicare con una fotografia, sviluppare un legame, un rapporto, diventare quasi una famiglia attraverso una passione per le foto. Questo è lo spirito che un gruppo di pugliesi, e non solo, ha sviluppato attorno al più famoso e utilizzato social network, facebook. “Bari e i colori del mondo” nel giro di pochi mesi, partendo dai tre fondatori, ha aggregato mille persone che partecipano ad un “gruppo chiuso” e contribuiscono quasi quotidianamente a far crescere questa idea. La comunicazione visiva è forse la più diretta e potente che noi conosciamo. Basta, alle volte, una foto a lanciare messaggi forti, unici, che non riescono a dare mille parole.

Ne discuto amabilmente, davanti ad un caffè, con Vito Lepore, fotografo in pensione, e promotore di questa iniziativa insieme a Anna Quintavalle e Lorella Pichi.

Ascoltarli è un piacere per la passione con cui chiacchierano di questa iniziativa. In taluni casi parlano anche all’unisono.

La prima curiosità è ovviamente rivolta all’origine del gruppo. Spiegatemi come è nata questa idea?

“Lo scorso febbraio – dice Lepore – abbiamo deciso di avviare questa nuova avventura. Volevamo creare un luogo dove poter condividere la nostra passione per le foto in maniera libera, non vincolandoci solo alla città, di qui il “tutti i colori del mondo” presente nel titolo del gruppo”.

“Mentre altri gruppi hanno temi fissi – ha aggiunto Pichi -, noi amiamo la libertà. Vogliamo avere emozioni da tutti gli angoli del mondo. Condividerle con chi ha le stesse passioni e conoscere altre realtà. Vede, l’altro giorno un componente del gruppo ha postato una foto della Giostra a cavallo ad Oristano. Bellissima! Una cosa che qui non abbiamo e che quindi abbiamo apprezzato doppiamente, sia per la bellezza della foto sia per la diffusione di una tradizione diversa dalle nostre”.

“Una delle cose più belle di questo gruppo  – afferma Quintavalle – è che è eterogeneo, ricco di diversità e di diverse conoscenze dell’arte fotografica: ci sono alcuni professionisti della fotografia, i fotografi che studiano e gli amatori. Tra di noi si condividono anche pillole di teoria e ci aiutiamo a crescere tecnicamente”. “Alcuni fanno dei corsi gratuiti di fotografia”, aggiunge Vito.

Signor Lepore, ma mi aiuti a capire come funziona di preciso il gruppo, vedo che siete in mille. Gestire un gruppo così grande immagino sia impegnativo.

“Certo, le confermo che la gestione è impegnativa e senza una buona organizzazione e l’aiuto di Lorella e Anna oltre che di un gruppo di amministratori, sarebbe tutto più complicato. Abbiamo ovviamente creato un regolamento, disponibile sulla pagina, e ci assicuriamo che tutti lo rispettino. Una delle regole fondamentali per l’efficienza della pagina è che ogni componente può postare massimo tre foto al giorno. Questo ci consente di tenere la pagina tutto sommato ordinata e di dare spazio e visibilità a tutti. Evitiamo di pubblicare, per esempio. Cerchiamo di bloccare sul nascere le polemiche perché non fanno parte dello spirito di questo gruppo facendo ragionare i protagonisti del diverbio.

Ogni settimana poi, seleziono fra tutte quelle pubblicate, le venti migliori foto, e vengono poste in votazione fra gli amministratori della pagina che quindi selezionano la migliore che diventa l’immagine copertina della pagina stessa”.

Okay, tutto questo è molto bello. Vi accomuna la passione per le foto e grazie ad internet ormai le distanze e i tempi sono impercettibili ma, mi chiedo se riuscite ad andare oltre Facebook e creare dei momenti di aggregazione e condivisione reale?

“Uno degli obiettivi di questo gruppo – mi dice Lorella Pichi – era proprio quello di non lasciare questo gruppo solo sulla rete. Darsi appuntamento e fotografare insieme senza un tema o un qualsiasi vincolo è bellissimo perché favorisce lo scambio di idee e il confronto. Soltiamente, ci vediamo il sabato, rigorosamente all’alba.

Interrompo un po’ stupito: “All’alba?”

“Sì, vuole  mettere la bellezza e i colori di queste foto? Alcune volte rimaniamo delusi ma tante altre restiamo stupiti della bellezza della natura”, dice la Pichi mostrandomi alcune foto dallo smartphone…

“In alcuni casi ci vediamo di domenica – riprende il discorso Anna Quintavalle – e dove ci sono eventi organizzati interessanti ci adeguiamo alla loro programmazione. Organizziamo poi anche delle serate di aggregazione, per il piacere di conoscersi e stare insieme. Abbiamo organizzato una festa di fine estate a Polignano a mare, ad esempio. Lo scorso sei dicembre in occasione di san Nicola ci siamo dati appuntamento alle 4 di notte. In più non mancano occasioni dove organizziamo “uscite” con altri gruppi di appassionati di fotografi”.

Consentitemi una provocazione. Con mille iscritti, tre foto al giorno ciascuno… non c’è il rischio che i soggetti fotografati siano sempre gli stessi. Non si rischia di scadere nella monotonia?

“Innanzitutto, non tutti i mille componenti hanno modo di postare foto tutti i giorni ovviamente, e poi abbiamo una varietà di adesioni, con la propria visione del mondo e con diverse provenienza geografiche che non ci si annoia mai. Pensi abbiamo una iscritta che vive in Olanda, ma anche amici a Taranto, Palermo, Sardegna, Calabria, San Vito al Tagliamento”.

Certo, in effetti, ognuno con un suo background culturale e geografico di idee e messaggi hanno un bel vedere nel gruppo, su questo non ci piove.

La foto più particolare o stravagante apparsa sul gruppo?

“Un uomo con problemi mentali, completamente nudo nel centro di Londra. La foto ha generato anche un bel dibattito interno su come gestire una immagine forte come questa”. Mi risponde sicura Anna.

Quali i prossimi obiettivi?

“Intanto uno lo abbiamo appena raggiunto -sorride Vito – ed è la creazione della pagina Instagram ma, il vero obiettivo, sarà trasformare il gruppo in una associazione ma, siamo consci che il percorso è ancora lungo”.

Si parla spesso dell’importanza che ha assunto il web nella nostra vita e del rischio correlato che lo stesso porta nelle relazioni umane sino a parlare di pericoli in termini di sicurezza personale. Qui, invece, ci troviamo davanti ad un esempio positivo da lodare, chiaramente non l’unico presente in rete, ed è per questo che Scritture digitali, editore del progetto editoriale pugliain.net ha voluto avviare una partnership con questo gruppo dando spazio alle immagini e ai colori che questo esprime quotidianamente. Settimanalmente pubblicheremo una selezione delle migliori foto per donare al lettore una esperienza nuova rispetto al nostro lavoro quotidiano, sperando possa arricchirlo ulteriormente.

Buona visione!

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