Patrizia Capobianco: i CPIA per dare un titolo di studio a 28 milioni di adulti

0

Si è svolto un seminario full immersion per istruire gli adulti, organizzato dal  Centro Provinciale Istruzione Adulti (CPIA) che è una struttura del Ministero dell’ Istruzione in grado di realizzare un’offerta formativa per adulti e giovani adulti che non hanno assolto l’obbligo d’istruzione e che non sono in possesso del titolo di studio conclusivo del 1° ciclo d’istruzione.

Il centro provinciale d’istruzione adulti è una tipologia di istituzione scolastica autonoma dotata di uno specifico assetto didattico ed organizzativo la cui offerta formativa è finalizzata a favorire e sostenere l’innalzamento dei livelli d’istruzione della popolazione adulta a bassa scolarità.

“L’importanza di questo seminario è dovuta alla capacità di inserire gli adulti che non sono riusciti ad acquisire un titolo scolastico, alla capacità di crescita d’istruzione, di crescita culturale e quindi di possibilità di un incremento dell’attività professionale, dell’inserimento nel mondo del lavoro laddove non c’è,  o di carriera nelle attività che si svolgono e nell’ambito di un sistema di educazione permanente che è l’obiettivo della promozione  culturale alla quale deve rispondere il sistema scolastico” ha riferito l’assessore all’Istruzione Cosimo Ianne.

Da quest’anno scolastico in Puglia sono stati istituiti 5 CPIA.  A Taranto,  il CPIA  è in via Lago di Como 9 e risponde allo 099376123. Da settembre dovrebbe trasferirsi presso la scuola Consiglio nel Borgo Antico.

È stata pubblicata dal Ministero dell’Istruzione l’11 febbraio la circolare 1 relativa alle iscrizioni ai CPIA e ai percorsi di livello (ex corsi serali) per l’anno scolastico 2016/2017.

La circolare 1 riporta il termine di scadenza delle iscrizioni fissato di norma al 31 maggio 2016 e comunque non oltre il 15 ottobre 2016, sempre in riferimento alla circolare 22 del 21 dicembre sulle iscrizioni per tutte le scuole di ogni ordine e grado.

C’è un Patto Formativo lndividuale che va formalizzato, secondo le disposizioni dettate dal Dl 12 marzo 2015, entro e non oltre il 15 novembre 2016.

I CPIA fondano  la loro specificità in una struttura a rete estesa su base provinciale,  articolata in reti territoriali di servizio (sede centrale e punti di erogazione, tra cui le sedi carcerarie) coinvolgendo gli attuali Ctp.

Realizzano percorsi di primo livello per il conseguimento del titolo di studio rilasciato dal primo segmento di istruzione e  favoriscono raccordi tra i percorsi di  primo livello ed i percorsi di secondo livello.

Per far questo  stipulano (ai sensi del DPR 275/99) accordi di rete con le istituzioni scolastiche di secondo grado (IT, IP e LA) e  ulteriori accordi di rete con  gli enti locali ed altri soggetti pubblici e privati, con particolare riferimento alle strutture formative accreditate dalle Regioni, per l’ampliamento dell’offerta formativa.

Ai Centri possono iscriversi gli adulti, anche stranieri, che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, che non hanno assolto l’obbligo di istruzione o che non sono in possesso del titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione.

I cittadini stranieri possono iscriversi ai percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana.

I percorsi di isPatrizia Capobiancotruzione degli adulti vengono riorganizzati in percorsi di primo livello, di secondo livello, di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana.

La  riorganizzazione del sistema d’istruzione degli adulti, attuata presso i CPIA e nei corsi serali funzionanti presso le istituzioni scolastiche d’istruzione secondaria, nasce con la necessità di rispondere in maniera attenta ai bisogni della popolazione adulta e dei lavoratori con l’aiuto indispensabile di una consistente programmazione territoriale che, oltre alle scuole, veda coinvolti enti locali, comuni, province, regioni, imprese, associazioni datoriali e dei lavoratori e università.

“Dal 1 settembre del 2015, 126 CPIA hanno preso l’avvio in tutta Italia e la Puglia in modo sperimentale già dall’anno scorso. Questa è  la prima occasione in cui tutti i docenti del primo e secondo livello, cioè parliamo delle ex scuole serali, sono insieme in un convegno che ha visto la partecipazione di personalità notevoli come quella del dottor Sebastian Amelio  del Ministero dell’Istruzione e del professor Emilio Porcaro, presidente della rete istruzione adulti Ridap” ha riferito la professoressa Patrizia Capobianco (nella foto), dirigente scolastico del CPIA di Taranto, che ha coordinato il seminario.

“E’un momento fondamentale perché attraverso la formazione passa la crescita dei docenti e quindi dei nostri discenti, che al momento sono adulti. Dai 16 anni in poi sino ai 64 anni si può ancora fare scuola ed avere un titolo di studio, ancora oggi in Italia ci sono circa 28 milioni di persone che non lo hanno ancora” ha concluso.

di Vito Piepoli

Commenta l'articolo

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.