Patto per il Sud, Zullo: “Perché Emiliano è solo?

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Il presidente del Gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo, si chiede “come mai gli altri governatori del Sud, tutti del Pd, non condividono le posizioni del presidente pugliese”.

“Emiliano continua a ripetere  – ha sottolineato Zullo – che non intende firmare per la Puglia un Patto per il Sud con un Governo che ha ‘saccheggiato’ l’iniziale importo previsto per ridurlo a poco più di 12 miliardi rispetto agli oltre 50 inizialmente previsti. E tutti gli altri governatori e sindaci del Pd, a cominciare da quello di Bari, Antonio Decaro, che lo firmano, non sono a conoscenza di questo ‘scippo’? E come mai Michele Emiliano non è riuscito a diventare il leader di una battaglia per il Sud tirando dalla sua parte Pittella della Basilicata o De Luca della Campania o Crocetta della Sicilia o Oliverio della Calabria? Sia sul Sud e sul presunto scippo, sia sulle Trivelle Emiliano resta il ‘gladiatore’ solitario nell’arena del suo Partito democratico?”

Sabato scorso, infatti, Matteo Renzi è stato a Catania e a Palermo dove ha sancito il Patto per il Sud. Oggi invece è previsto la firma in Basilicata dove, alle 17:00 è previsto l’incontro al Teatro Duni di Matera, per la firma del Patto con il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella.

Il tema del Patto per il Sud, come ha scritto alcuni giorni fa Michele Emiliano in una sua lettera aperta a Matteo Renzi, vede in disaccordo il governatore della Puglia a causa di un sostanziale abbattimento dell’80% dei fondi regolati con la legge di Stabilità 2014, che aveva stanziato ben 54,8 miliardi di euro, di cui l’80% al Mezzogiorno. “Senza che ci venisse comunicato in maniera formale, la disponibilità complessiva, al netto di una serie di prelievi effettuati dal Governo, sembra si sia ridotta ad 38,8 miliardi, di cui l’80% sempre destinato al Sud ovvero 31.4 miliardi di euro. ella suddetta dotazione, sempre in via presuntiva e senza alcuna comunicazione ufficiale, sembrerebbe che la quota spettante alle Regioni del Sud ammonti a 12.9 miliardi euro, pari al 41% dei 31.4 miliardi precedenti”.

E quindi, delle due l’una. O quello che scrive Emiliano corrisponde al vero, e quindi le altre Regioni sono state succubi di un Governo che ha imposto tagli ed accordi nonostante le promesse originarie, oppure no, ed allora si tratta di un isolamento politico che, soprattutto per la Puglia, promette di essere molto pericoloso.

“E allora la sensazione è che la firma non viene messa  – ha affermato il presidente  di CoR – perché questo comportamento contro il Governo altro non è che lo scontro politico interno al Pd fra Emiliano e Renzi. Il primo non vuol concedere al secondo la passerella sotto i riflettori in Puglia che significherebbe di fatto ‘ringraziare’ il Governo per quello che sta facendo per la Regione Puglia, se Emiliano lo facesse perderebbe la sua visibilità, soprattutto sul piano nazionale. Lo scontro, invece, gli continua a dare grande ‘pubblicità’ e lo fa diventare l’anti Renzi italiano.
Ora alla Puglia e ai pugliesi tutto questo non interessa. Un governo regionale e un governo nazionale devono dialogare al di là degli schieramenti politici. Ben lo aveva capito Vendola che con l’allora ministro Fitto riuscì a tessere un dialogo proficuo per i fondi CIPE per il Sud e quindi per la Puglia. Pensavamo che con Vendola  – ha concluso Zullo – avevamo il governo peggiore…siamo caduti dalla padella alla brace!”

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