Perdersi nella bellezza della Natura nel Giardino Botanico La Cutura

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Un luogo in cui perdersi nella bellezza e semplicità della Natura, lontani dal degrado cittadino, dalla frenesia della routine, dal rumore del centro abitato e dall’effimero dei mondi virtuali che oramai frequentiamo più spesso di quelli reali. Questo è il Giardino Botanico La Cutura, a Giuggianello, in provincia di Lecce. Il parco, quest’anno, è tra i primi dieci nella classifica del concorso “Il parco più bello d’Italia” che, per la sua tredicesima edizione, lo ha selezionato tra oltre mille eccellenze nazionali.

“Il parco era una vecchia masseria di famiglia – ha spiegato Salvatore Cezzi, proprietario e curatore de “La Cutura” – Nel 1950 i dipendenti sono partiti per cercare lavoro, disperdendosi in tutta Europa, e il complesso rurale ormai rimasto vuoto è stato da me trasformato in un giardino botanico”. La proprietà si estende per 35 ettari di cui 15 sono dedicati al parco, compresi il bosco e la pineta. La restante superficie accoglie l’uliveto e i seminativi.

“A quei tempi, a Maglie, possedevo un altro giardino ed è da lì che ho preso le prime piante per trasferirle qui a Giuggianello” ha proseguito Cezzi, che sostenuto dal suo amore per le piante, ha costruito pezzo per pezzo questo parco, fino ad arrivare al riconoscimento ricevuto quest’anno. I viaggi, le mostre visitate, la ricerca continua del curatore hanno trasformato quella che era un’azienda, in un’oasi di pace e biodiversità.

I vecchi locali in cui lavoravano pastori e massari sono ora divenuti tre appartamenti ed un ristorante. Gli spazi recintati tramutati in altrettanti giardini, undici per l’esattezza: il Giardino roccioso, con cactus ed agavi, la Serra di piante grasse e succulente, il Giardino mediterraneo, tra pini, mirti, corbezzoli, ginepri, ginestre, salvie e rosmarini. E ancora il Laghetto, il Roseto, il Bosco di lecci, il Giardino all’Italiana, il Giardino dei semplici con le sue piante officinali e aromatiche, il Giardino dei profumi con le violette di Parma ed il Giardino segreto che, a sua volta, accoglie una sezione dedicata agli animali da cortile quali cigni, oche, faraone, pavoni e fagiani.

In questi grandi spazi verdi si svolgono visite guidate, corsi per bambini, dedicati all’apprendimento dei rudimenti del giardinaggio. Si può rimanere qui tutta la giornata grazie alla presenza del ristorante che, talvolta, si occupa di cerimonie e matrimoni.

Incuriositi da tanta ricchezza di colori, forme e profumi, chiediamo a Salvatore Cezzi di parlarci di qualche specie rara presente. “Siamo i numeri uno per la collezione di piante grasse. Sa, come per gli animali e gli esseri umani, nel mondo vegetale esistono mutazioni genetiche che cambiano le caratteristiche di un individuo. Ecco, per noi collezionisti quelli non sono difetti ma rarità!”. Ancora un po’ di poesia prima di tornare alla nostra quotidianità fatta di caos e cemento.

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